La Comunità di Sant'Egidio esprime dolore per le tre esecuzioni avvenute in Indonesia
Il 17 maggio 2013 è stata eseguita la condanna a morte di 3 persone, Ibrahim, Jurit e Suryadi, per un crimine commesso nel 1991. La Comunità di Sant'Egidio esprime il proprio dolore per questa triplice esecuzione, avvenuta dopo quasi 5 anni di sospensione delle esecuzioni in Indonesia, e invita il governo e le autorità a riconsiderare l'opportunità di una moratoria, in modo da aprire un dibattito sereno sull'uso della pena capitale, ripudiato da tante parti della società civile, indipendentemente dall'appartenenza religiosa. Non c'è giustizia senza vita. Auspichiamo che l'Indonesia, che ha visto in questi anni uno straordinario sviluppo democratico, prosegua nella strada dei diritti umani e di una giustizia equa per tutti i suoi cittadini. Chiediamo quindi che si applichi una moratoria per i 130 condannati attualmente nei bracci della morte e che si riapra nelle sedi opportune un dibattito per una giustizia capace di rispettare sempre l'inviolabilità del diritto alla vita.
Dibattito sulla pena di morte in Burkina Faso
10 maggio 2013. In Burkina Faso almeno 10 persone sono attualmente nel braccio della morte, dunque anche se le ultime esecuzioni hanno avuto luogo nel 1988, la pena capitale è di fatto ancora vigente. Amnesty International rilancia il dibattito facendo appello alle autorità per l'abolizione, sottolineando l'anticostituzionalità della pena di morte.
Nel continente africano è avviato ormai da tempo un processo di decisioni abolizioniste. E' il caso del Bénin, che il 5 luglio 2012 ha aderito a un trattato dell'ONU e del Madagascar, che ha firmato il medesimo trattato il 24 settembre dello scorso anno, anche se deve ancora ratificarlo. In Ghana la questione è dibattuta, ma il governo ha accolto le raccomandazioni a sostegno dell'abolizione della pena capitale nella sua nuova Costituzione.
Diploma d'Onore della Città di Alessandria a Tamara Chikunova:
9 maggio 2013. "Scegliere il perdono aiuta il mondo a ritrovare la strada dell'umanità" così ha detto Tamara Chikunova ricevendo il Diploma d'Onore. Il Comune di Alessandria ha voluto conferirle questo importante riconoscimento per la sua attività contro le esecuzioni capitali e l'uso della tortura da parte dei Governi nel mondo mercoledì 8 maggio nel corso di una cerimonia che si è svolta nella Sala del Consiglio Comunale. Fondatrice dell'Associazione "Madri contro la pena di morte", la sua azione, svolta in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio, ha contribuito nel 2008 all'abolizione della pena capitale nel suo paese. Prima ancora lo stesso successo si era avuto in Kirghizistan e, successivamente, nel 2010, in Mongolia. La sua battaglia prosegue affinché in ogni paese scompaiano la pena di morte e la tortura. read all >
Hours Before Execution, a State Court Grants Willie Manning a Stay
Manning, who is black, was convicted in 1994 for the murder of two white university students in 1992. He has maintained his innocence ever since, amid troublesome (and growing) questions about the accuracy and reliability of the evidence on which his conviction and death sentence are based. Manning's long-ago trial was marked by racial bias in jury selection, for example, and a jailhouse informant, who incriminated Manning in 1994, has since sought to recant his trial testimony. read all >
The Papua New Guinea Bishops say “NO” to the death penalty
The Catholic Church “does strongly oppose the death penalty. It is better life imprisonment with hard labour as an alternative punishment for those guilty of serious crimes “, including “kidnapping, murder and armed robbery”: this is what Monsignor John Ribat stated.In such a way the Port Moresby Archbishop, intervened at a time when, in the country, a pro-death penalty campaign is backed,even if opposed by the Church and other sectors of society that promote, instead, a moratorium and the abolition of the death penalty. “No life can be eliminated - Monsignor Ribat stressed - We have no right to do this, but we have to make life better for people”. Therefore, while highlighting the need for the judicial system to be firm facing crime, Monsignor Ribat launches an appeal in order to encourage peace and emphasizes the Church's will to “work together with the government to implement programs that help the integral and positive development of people”. Finally, the Port Moresby Archbishop exhorts to respect women, often victims of rape and violence. (I. P.)
The Community of Sant'Egidio joins the celebration for the signing of the law abolishing the death penalty in Maryland
May 4 2013. From the Baltimore cathedral to Rome: A victory for the worldwide movement for a justice that respects life. The Community of Sant'Egidio joins the celebration for the signing of the law abolishing the death penalty, which will take place in Baltimore at 18.30 Rome time. Maryland is the sixth U.S. state in six years to abolish capital punishment.
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FOCUS POINT: the death penalty and mentally retarded in the US., after the abolition in 2002
March 1 2013. The death penalty for the mentally retarded was abolished in 2002 by the US Supreme Court. Yet some mentally retarded are still sentenced to death in the U.S., as in the recent cases of Warren Hill and Andrew Allen Cook. Why? In the US the standards used in order to certify the mental disease vary from state to state. read all >