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7 Dicembre 2007 | MAROCCO

Morocco

Rabat conferma la sua astensione al prossimo voto ONU per la moratoria

 
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PENA MORTE:MAROCCO CONFERMA ASTENSIONE A VOTO MORATORIA ONU            
 ANSA
   RABAT, - Il ministro della giustizia 
marocchino, Abdelouahed Radi ha confermato che il suo Paese si 
asterra' al voto sulla risoluzione per la moratoria della pena 
di morte prevista all'Assemblea generale dell'Onu per il 19 e il 
20 dicembre, in quanto all'interno del Paese vi sono ancora 
forti divisoni sull'argomento. Tuttavia, ha precisato il 
ministro, ''il Marocco ha una forte volonta' a fare in modo che 
i tribunali non pronuncino piu' questo genere di sentenze''.
   Lo hanno reso noto fonti parlamentari a Rabat, secondo le 
quali il Marocco intende comunque confermare la posizione che 
assunse a meta' novembre durante il voto per l'assunzione della 
moratoria che si svolse a meta' novembre alla terza Commissione 
delle Nazioni unite. 
   ''In Marocco c'e' un dibattito tra gli abolizionisti e coloro 
che intendono mantenere la pena di morte. Ci asterremo perche' 
non siamo ancora arrivati ad una posizione comune'', ha 
dichiarato martedi' scorso il ministro davanti al Senato, 
precisando che ''attualmente in Marocco non c'e' consenso ne' 
sull'abolizione, ne' sul mantenimento della pena di 
morte''

________________________

Abolition de la peine de mort: le Maroc s'abstiendra à l'ONU       
  AFP   
    RABAT, - Le Maroc s'abstiendra lors du vote par 
l'Assemblée générale de l'ONU d'une résolution instituant un 
moratoire sur l'exécution de la peine de mort, a-t-on indiqué 
mercredi de source parlementaire à Rabat.
    "Il y a débat au Maroc entre les abolitionnistes et les 
partisans du maintien de la peine de mort. Nous nous abstiendrons 
car nous ne sommes pas encore arrivés à trancher", a déclaré mardi 
le ministre marocain de la Justice Abdelouahed Radi devant la 
Chambre des conseillers (Sénat), selon cette source parlementaire.
    "On ne peut pas improviser des positions du jour au lendemain 
sur ce genre de questions", a-t-il ajouté, indiquant que des 
discussions étaient en cours avec des ONG marocaines 
abolitionnistes, mais également avec des pays arabes et musulmans 
sur cette question.
    "Actuellement au Maroc, il n'y a consensus ni sur l'abolition ni 
sur le maintien de la peine de mort", a souligné M. Radi toujours 
cité par la même source.
    Mais "le Maroc a une ferme volonté de faire en sorte que les 
tribunaux ne prononcent plus ce genre de verdicts qui n'est plus 
accepté", a déclaré M. Radi, ajoutant que depuis 1973, seules deux 
condamnations à mort ont été exécutées, la dernière il y a 14 ans.
    Le nombre de Marocains condamnés à cette peine s'élève 
actuellement à 125 personnes, a-t-il précisé.
    La résolution qui sera votée le 16 décembre par l'Assemblée 
générale de l'ONU avait été adoptée en commission en novembre. Elle 
engage tous les États qui pratiquent la peine capitale "à instituer 
un moratoire sur les exécutions en vue d'abolir la peine de mort".
    Un réseau d'ONG marocaines réclame régulièrement l'abolition de 
la peine de mort. Le Conseil consultatif des droits de l'Homme 
(CCDH, public) avait soutenu cette demande.
    "Nous souhaitons que la peine de mort soit abolie (...) et, 
qu'avec le soutien de sa majesté le roi (Mohammed VI), 
l'interdiction absolue de la peine capitale soit inscrite dans la 
Constitution", avait déclaré en mars dernier l'ex-président du CCDH 
Driss Benzekri, décédé le 20 mai.

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