Le donazioni alla Comunità di Sant'Egidio sono fiscalmente deducibili
secondo la normativa vigente
 
Anche quest'anno è possibile destinare il 5x1000 alla Comunità di Sant'Egidio
Scrivi il numero 80191770587 nella dichiarazione dei redditi

Andrea Riccardi: sul web

Andrea Riccardi: sui social network

Andrea Riccardi: la rassegna stampa

change language
sei dentro: no pena di morte - news newslettercontattilink

Sostieni la Comunità

 
13 Dicembre 2007 | IRAN

Iran

Un quotidiano governativo mobilita l'opinione pubblica contro l'esecuzione di un minore

Ansa

 
versione stampabile
PENA MORTE:IRAN, CAMPAGNA PER SALVARE OMICIDA MINORENNE DOPO LO SHOCK PER L'ESECUZIONE DI MAKWAN MULUDZADEH
TEHERAN, 12 DIC - Una mobilitazione e' in corso in 
Iran per cercare di salvare la vita di un ragazzo di 21 anni, 
Ali Mahintorabi, che entro i prossimi giorni dovrebbe essere 
impiccato per un reato commesso quando ne aveva 16: l'assassinio 
di un compagno di classe durante una rissa.
   A guidare l'iniziativa e' il quotidiano governativo 'Iran', 
che ha chiesto ai lettori di fare sentire la loro voce. 
All'appello hanno risposto persone comuni, ma anche mullah, ''un 
attore cinematografico'' di cui non e' stato reso noto il nome, 
''la madre di tre martiri'', cioe' tre caduti nella guerra con 
l'Iraq, e un regista, Hamid Bubur, che ha espresso l'intenzione 
di fare un film sulla vicenda.
   Il caso e' salito alla ribalta della cronaca dopo che il 5 
novembre a Kermanshah, nel nord-ovest dell'Iran, e' stato 
impiccato Makwan Muludzadeh, un giovane gay anch'egli di 21 anni 
che era stato condannato a morte per il reato di 'sodomia' che 
avrebbe commesso quando aveva 13 anni ai danni di altri due 
ragazzini. Il capo dell'apparato giudiziario, l'ayatollah Mahmud 
Hashemi Shahrudi, aveva ordinato la sospensione dell'esecuzione 
e un riesame del caso, ma l'impiccagione e' comunque avvenuta 
meno di un mese dopo.
   Lo stesso ayatollah Shahrudi, un conservatore moderato, ha 
cercato in piu' occasioni di evitare la forca a condannati per 
delitti commessi quando erano minorenni. E uno di questi casi e' 
quello di Ali Mahintorabi.
   Il giovane e' stato riconosciuto colpevole di avere ucciso 
quasi cinque anni fa con una coltellata un compagno, Masdak, 
durante una lite scoppiata in una scuola di Teheran. La sentenza 
capitale e' stata confermata dalla Corte suprema e quindi 
l'esecuzione dovrebbe essere imminente, a meno che i genitori 
della vittima non concedano il perdono.
   La legge islamica, infatti, prevede che in tal caso 
l'assassino debba solamente scontare pochi anni di carcere e 
pagare alla famiglia della sua vittima un risarcimento, il 
'dieh', o 'prezzo del sangue' per la vita che ha stroncato.
   Secondo Ali, la madre di Masdak sembra intenzionata a 
perdonarlo, ma il padre oppone resistenza. Per dimostrare la sua 
innocenza, Ali chiede che gli venga portato un Corano quando il 
cappio gli verra' messo attorno al collo. ''In quel momento, 
davanti alla morte, giurero' sul libro sacro che sono 
innocente'', ha detto il ragazzo, fiducioso che cio' potra' 
convincere anche il padre del ragazzo ucciso a salvargli la 
vita. 
 
NOTIZIE CORRELATE
9 Agosto 2018
The Los Angeles Times

The Catholic Church's opposition on the death penalty began with previous popes


By Mario Marazziti
29 Giugno 2018
BURKINA FASO

Il Burkina Faso elimina la pena di morte: un altro passo verso l’abolizionismo globale

26 Giugno 2018
Mons. Rodolfo Diamante, segretario esecutivo della Commissione episcopale per la pastorale carceraria presenta un libro contro la pena di morte

La Conferenza episcopale delle Filippine resta vigile sul tema della pena di morte


In occasione della memoria del dodicesimo anniversario dell'abolizione della pena capitale nel paese
18 Giugno 2018
BIELORUSSIA
La Bielorussia è l'unico paese europeo che ancora mantiene e applica la pena capitale, la sospensione delle due condanne è un fatto senza precedenti

La Corte Suprema bielorussia sospende due condanne a morte


la diplomazia francese era intervenuta lo scorso anno con un comunicato con il quale invitava la Bielorussia ad introdurre una moratoria contro la pena di morte
5 Maggio 2018
STATI UNITI

Robert Earl Butts Jr. è stato messo a morte per iniezione letale venerdì 4 maggio 2018

3 Maggio 2018
STATI UNITI
Per ora Robert è salvo! Ringraziamo per questi 90 giorni di sospensione e continuiamo a inviare appelli per la salvezza di Robert Butts Jr.

Il Comitato per la Clemenza della Georgia ha sospeso l'esecuzione di Robert Butts Jr a meno di 24 dalla esecuzione!


Continuiamo a inviare appelli
tutte le notizie correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
28 Novembre 2016
AP

High court to examine mental disability, death penalty issue
12 Novembre 2016
Internazionale

Si rafforza la pena di morte negli Stati Uniti
11 Novembre 2016

Al liceo classico “Socrate” di Bari, conferenza “Non c’è giustizia senza vita”
24 Ottobre 2016
New York Times

The Death Penalty, Nearing Its End
4 Giugno 2016
The Washington Post

Meet the red-state conservatives fighting to abolish the death penalty
tutta la rassegna stampa correlata

VIDEO FOTO
53
Video promo Cities for Life 2015
3:22

0 visite

0 visite

0 visite

9 visite

5 visite
tutta i media correlati