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7 Marzo 2008 | ITALIA

Italia

Sottosegretario Vernetti: continua la battaglia dell'Italia contro la pena di morte

 
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ANSA

Vernetti a ONU, continua battaglia dell'Italia sottosegretario esteri a consiglio diritti umani a Ginevra

GINEVRA - L'Italia continuera' a portare avanti la battaglia contro la pena di morte, ha assicurato oggi il sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti alla riunione del Consiglio Diritti Umani riunito in sessione a Ginevra. Per Vernetti e' stata anche l'occasione per esprimere la preoccupazione italiana per la grave situazione in Iran, Paese che - ha ricordato - ha eseguito 57- 58 pene capitali nei mesi di gennaio e febbraio.
La risoluzione sulla moratoria approvata nel dicembre scorso dall'Assemblea generale dell' Onu e' ''un punto di partenza'' che dovra' essere seguito dalla sua ''concreta applicazione a livello mondiale'', ha dichiarato il sottosegretario sottolineando l'interesse dell'Italia alla proposta, proveniente dalla societa' civile e da acuni interlocutori, di istituire una figura internazionale di riferimento incaricata di portare avanti la moratoria delle esecuzioni.
Potrebbe trattarsi di un relatore speciale del Consiglio dei diritti umani, di una personalta' eminente o di un rappresentante dell'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, ha poi spiegato Vernetti in un incontro con le organizzazioni non governative e i giornalisti. ''Prima di fare una proposta formale bisogna verificare il consenso su tale proposta'', ha aggiunto precisando di averne discusso in occasione di vari colloqui avuti a Ginevra.
Nel suo intervento il sottosegretario ha posto l'accento sulle situazioni in Myanmar, in Somalia e Darfur.
''Pensiamo che il Myanmar debba restare in cima all'agenda della comunita' internazionale e del Consiglio dei diritti umani'', ha affermato Vernetti. Grande attenzione deve essere prestata anche alla situazione in Somalia: il Consiglio deve trovare i modi ed i mezzi di mantenere l'attenzione della comunita' internazionale sulla crisi somala. A tale scopo, l'Italia si adoperera' per chiedere un rinnovo del mandato dell'esperto indipendente sulla Somalia, un mandato che pone l'accento sull'assistenza tecnica e la coperazione. Il Sottosegretario non ha mancato di insistere sulla ''inquietante situazione'' in Darfur.
Ricordando il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, Vernetti ha sottolineato ''l'universalita', l'indivisibilita' e l'interdipendenza di tali principi''. Quindi ha auspicato che il Consiglio mantenga il sistema dei mandati per Paese e tematici, meccanismo osteggiato da alcuni Paesi e che consente la nomina di esperti indipendenti su specifiche situazioni dei diritti umani. Vernetti ha infine ricordato l'impegno italiano sul tema del diritto all'accesso all'acqua e in favore di una piu' ampia educazione ai diritti umani nel mondo.
Durante la sua visita a Ginevra, il sottosegretario ha incontrato la Vice Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, signora Kang, alcune Ong ed ha avuto colloqui con colleghi di diversi Paesi, quali Francia, Slovenia e Brasile.

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