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11 Giugno 2008 | IRAN

Iran

Rinviata di un mese l'esecuzione di Benhoud Shojaee e Mohammad Fadaie, minori al tempo dei fatti

 
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Adnkronos/Dpa

IRAN: RINVIATA ANCORA ESECUZIONE MINORENNE ACCUSATO DI OMICIDIO

Teheran, 10 giu. - L'Iran ha rinviato ancora esecuzione del giovane condannato a morte per aver ucciso quando era minorenne un uomo durante un rissa a Teheran nell'agosto del 2005. Lo rende noto oggi l'agenzia iraniana Isna. A seguito delle proteste dell'Unione Europea, che aveva condannato la violazione delle leggi internazionali, la magistratura iraniana aveva gia' rinviato di un mese a maggio l'esecuzione di Behnoud Shojaee.
Ora il suo avvocato, Mohammad Mostafaei, ha spiegato che l'ordine di rinvio e' arrivato direttamente dal capo della Giustizia iraniana, l'ayatollah Mahmoud Hashemi-Shahroudi che avrebbe rinviato l'esecuzione anche di un altro minorenne condannato a morte, Mohammad Fadaei. Secondo la legge islamica, le famiglie delle vittime possono chiedere un "prezzo del sangue", del denaro per fermare l'esecuzione del condannato.

AFP

Iran: sursis d'un mois pour deux meurtriers mineurs condamnés à mort

TEHERAN, 10 juin 2008 - Deux Iraniens, condamnés à la peine de mort pour des meurtres commis alors qu'ils étaient mineurs, ont obtenu un sursis d'un mois de la justice iranienne, a annoncé mardi un responsable judiciaire cité par l'agence officielle Isna.
La justice n'a fait aucun lien avec la demande formulée par Louise Arbour, la Haut commissaire de l'ONU aux droits de l'homme qui a exhorté Téhéran à ne pas exécuter quatre meurtriers âgés de moins de 18 ans au moment des faits, dont les deux visés par le sursis, Mohammad Fadaie et Behnoud Shojaie.

Sur "ordre" du chef de la justice iranienne, l'ayatollah Mahmoud Hachémi Shahroudi, "un sursis d'un mois a été accordé à ces deux condamnés pour trouver un accord" avec la famille des victimes, a déclaré Fakreddine Jafarzadeh, responsable du parquet des affaires criminelles, cité par Isna.
Selon la loi iranienne, si la famille de la victime accorde son pardon au meurtrier, celui-ci échappe à la mort, et doit purger une peine de prison de substitution.
Mardi matin, Louise Arbour, dont le mandat arrive à échéance fin juin, avait demandé à l'Iran de "suspendre les exécutions des quatre criminels mineurs, conformément à ses obligations internationales".
Dans un communiqué, elle a rappelé que l'Iran était partie à la Convention internationale sur les droits politiques et civils ainsi qu'à celle sur les droits de l'enfant.
Toutes deux "interdisent la peine de mort sur des mineurs".
Mohammad Fadaie et Behnoud Shojaie ont été reconnus coupables de meurtres commis alors qu'ils étaient âgés de 17 ans. Les deux autres condamnés sont Saïd Jaziie et Behnam Zareh.
Selon M. Jafarzadeh, Saïd Jaziie ne fait pas partie de la liste de 11 personnes devant être pendues mercredi à la prison d'Evine de Téhéran, comme l'avait rapporté la presse. La date de son exécution a été fixée au 25 juin.
Aucune précision n'a été donnée sur le sort du quatrième condamné.

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