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21 Gennaio 2009 | IRAN

Iran

Il Capo della Magistratura Mahmud Ashemi Shahrudi annulla la condanna alla lapidazione a Kobra Najjar

 
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ANSA

IRAN: CAPO MAGISTRATURA ANNULLA LAPIDAZIONE DONNA

TEHERAN, 20 GEN - Una donna condannata alla lapidazione in Iran ha avuto commutata la pena in cento frustate per ordine del capo dell'apparato giudiziario, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi.

Il quotidiano Etemad Melli, che da' oggi la notizia, precisa che la donna, Kobra Najjar, ha gia' scontato otto anni di reclusione per complicita' con il suo amante nell'uccisione del marito, un tossicodipendente che la obbligava a prostituirsi nonostante avesse quattro figli piccoli. Dopo aver scontato questa pena, Kobra ha passato altri cinque anni in attesa di essere lapidata perche' riconosciuta colpevole di adulterio.

Il suo amante, Habib A., ha scontato dieci anni di reclusione ed e' stato poi liberato perche' i figli dell'ucciso gli hanno concesso il perdono.

L'ayatollah Shahrudi aveva emesso un decreto nel 2002 con il quale ordinava la sospensione delle sentenze di lapidazione, ma diversi casi sono stati registrati comunque in questi sei anni.

Tre esecuzioni sono state ammesse dalle autorita': quella di un uomo nel 2007 nella provincia di Qazvin e di altri due nel dicembre scorso a Mashhad.

Secondo gli attivisti iraniani per i diritti umani, altre nove persone condannate attendono l'esecuzione.

 

AFP

Iran: l'autorité judiciaire commue la peine de lapidation d'une femme

TEHERAN, 20 jan 2009 () - Le chef de l'autorité judiciaire iranienne, l'ayatollah Mahmoud Hachémi Shahroudi, a commué la peine de lapidation d'une femme reconnue coupable d'adultère, à cent coups de fouet, a rapporté mardi le quotidien Etemad Melli.

Kobra N., âgée de 48 ans, avait été reconnue coupable de complicité dans le meurtre de son mari et de relation adultère. Elle avait été condamné à huit ans de prison pour le premier chef d'accusation et à la lapidation pour le deuxième.

Elle a purgé ses huit années de prison et était maintenue en détention depuis cinq ans en attendant l'application de la peine de lapidation.

Le journal ajoute que son mari, toxicomane, obligeait la femme à se prostituer. Le meurtrier, Habib A., a été libéré après avoir purgé une peine de dix ans de prison.

Selon Etemad Melli, après la décision de l'ayatollah Shahroudi, il reste neuf autres personnes, sept femmes et deux hommes, condamnées à la lapidation dans les prisons iraniennes.

Le pouvoir judiciaire iranien a confirmé la semaine dernière que deux hommes avaient été exécutés par lapidation à la fin décembre à Mashhad (nord-est), en contravention avec une directive suspendant ce type de peine.

Avant les lapidations de Mashhad, au moins cinq Iraniens ont connu le même sort depuis la publication en 2002 de la directive du pouvoir judiciaire.

Selon la loi islamique en vigueur en Iran, l'adultère est punissable de lapidation. Le condamné est placé dans un trou et enterré jusqu'à la taille s'il est un homme et jusqu'au cou s'il est une femme. Il a la vie sauve s'il arrive à en sortir. Les pierres utilisées ne doivent être ni trop petites, ni trop grosses.

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