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29 Gennaio 2009 | GIAPPONE

Japan

Eseguite quattro impiccagioni

 
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Ansa

PENA MORTE: GIAPPONE; ESEGUITE QUATTRO IMPICCAGIONI

TOKYO, 29 GEN - Quattro condannati a morte sono stati impiccati oggi in Giappone, nelle prime esecuzioni capitali dall'inizio dell'anno nel paese asiatico.

Lo ha reso noto il ministro della Giustizia, Eisuke Mori.

L'ultima serie di esecuzioni risaliva a tre mesi fa, quando furono impiccati due detenuti nel braccio della morte.

Il ministro della Giustizia Eisuke Mori ha dunque autorizzato la seconda serie di esecuzioni sotto il governo di Taro Aso, in carica dallo scorso settembre, spiegando che sono stati giustiziati i pluriomicidi Tadashi Makino (58 anni), Yukinari Kawamura (44 anni), Tetsuya Sato (39 anni) e Shojiro Nishimoto (32 anni), quest'ultimo responsabile di una rapina in cui hanno perso la vita 4 persone.

I detenuti sono stati impiccati all'alba in tre penitenziari diversi: Tokyo, Fukuoka e Nagoya (due esecuzioni).

Secondo quanto riferisce il ministero, per tre dei quattro condannati la finalizzazione della sentenza capitale (al terzo grado di giudizio) era arrivata da meno di tre anni.

Salgono cosi' a 32 le pene capitali eseguite in Giappone dal 25 dicembre 2006, quando si chiuse la moratoria di fatto di quindici mesi.

Il Sol Levante e' l'ultimo grande paese industrializzato, con gli Usa, dove la pena di morte e' ancora in uso.

 

Reuter

Japan executes four convicted murderers

TOKYO, Jan 29 - Japan executed four convicted murderers on Thursday, including a 32-old-man who killed four people in a robbery, the Justice Ministry said in a statement.

Shojiro Nishimoto was convicted of robbery, stabbing three people to death and choking one more with a rope, it added.

Public opinion polls have shown that most Japanese approve of the death penalty, which is carried out by hanging. But human rights groups criticise the system, in which convicts and their relatives are not informed in advance that an execution is to be carried out.

Thursday's executions follow those of two convicted murderers in October under Justice Minister Eisuke Mori, who took up the post when Taro Aso became prime minister in September.

Mori's predecessor ordered the execution of three death row inmates, while the justice minister before that ordered the execution of a record 13 convicted criminals while in office.

 

Associated Press

Japan executes 4 convicted killers.

 TOKYO  - Japan executed four convicted killers Thursday, the Justice Ministry announced, amid criticism that the country's secretive and slow-moving justice system leaves inmates to languish on death row for decades.

Japan, one of the few industrialized countries that still has capital punishment, has boosted the pace of hangings in recent years. The country hanged 15 criminals last year _ the most since 1975 when 17 people were executed, Justice Ministry official Katsuhisa Nagata said.

On Thursday, Shojiro Nishimoto, 32, was hanged at the Tokyo Detention Center after he had been convicted on four counts of murder and robbery. He killed three senior citizens who lived alone in separate attacks in April 2004, and a 59-year-old taxi driver in 2003.

Yukinari Kawamura, 44, and Tetsuya Sato, 39, also were hanged. They had been convicted of kidnapping a coffee shop owner and his wife in the central Japanese city of Nagoya in April 2000, then driving them to a remote forest and burning them to death.

Tadashi Makino, 58, was hanged for stabbing someone to death and assaulting two other people in the southern city of Kitakyushu in 1990.

The rise in executions has triggered strong protests from rights groups including Amnesty International, although the anti-capital punishment lobby within Japan remains small.

Japan's bar association opposes capital punishment and has proposed a moratorium on executions. There are about 100 people currently on death row.

Many supporters of capital punishment it needs to be reformed because condemned criminals are often left waiting on death row for years.

Others criticize the criminal justice system, and executions in particular, as too secretive. Inmates do not know when they will be executed until the morning of their hanging. Executions are conducted in secret, and lawyers and family are only notified after the fact.

EFE

Ejecutados cuatro presos en la horca en Japón

Tokio, 29 ene.- Cuatro presos fueron ejecutados hoy en Japón en la horca, el método que se utiliza siempre en este país y sin aviso previo, según informó el Ministerio nipón de Justicia.

Se trata de las primeras ejecuciones que se llevan a cabo este año en Japón y también las primeras desde hace tres meses, desde finales de octubre.

El ministro de Justicia, Eisuke Mori, informó en rueda de prensa del ajusticiamiento de cuatro hombres, de entre 32 y 58 años, en prisiones de Tokio, Nagoya y Fukuoka.

Dos de ellos fueron ejecutados en la prisión de Nagoya (centro de Japón) por un crimen que cometieron conjuntamente hace nueve años, el asesinato de dos personas, a las que después descuartizaron.

Se trata de Yukinari Kawamura, de 44 años, y Tetsuya Sato, de 39, según informó el Ministerio de Justicia.

Los otros dos presos eran Tadashi Makino, de 58 años, que estaba condenado por dos asesinatos y fue ejecutado en Fukuoka, y Shojiro Nishimoto, de 32 años, ajusticiado en Tokio tras ser encontrado culpable de la muerte de cuatro personas.

El año pasado un total de quince presos fueron ahorcados en Japón, el mayor número desde 1993, cuando este país reanudó la aplicación de la pena capital, y en 2007 fueron siete.

En la actualidad alrededor de un centenar de presos se encuentran en el "corredor de la muerte" en Japón, a la espera de ser ejecutados, por delitos de sangre.

En Japón las ejecuciones se llevan a cabo siempre en la horca sin previo aviso y en secreto, lo que ha sido criticado por organizaciones civiles como Amnistía Internacional pero cuenta con el apoyo mayoritario de la población.

Desde 1989 y durante casi cuatro años hubo una moratoria en Japón pero la aplicación de la pena máxima se reanudó en 1993, cuando fueron ejecutadas siete personas.

No obstante, entre octubre del 2005 y septiembre del 2006 no hubo ejecuciones en Japón debido a que el entonces ministro de Justicia, Seiken Sugiura, era budista y se opuso a firmar sentencias de

muerte.

Desde marzo de 1993 han sido ejecutadas en Japón, siempre en la

horca, un total de 79 personas.

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