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12 Marzo 2009 | EGITTO

Egypt

Lecito il trapianto di organi da condannati a morte senza il loro consenso

 
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ANSA

EGITTO: AL AZHAR, SI' TRAPIANTO ORGANI DA CONDANNATI A MORTE

IL CAIRO, 11 MAR - Il grande imam della moschea di Al Azhar, la massima istituzione teologica dell'Islam sunnita, ha dichiarato che la legge islamica permette il trapianto di organi da persone condannate a morte per omicidio premeditato e violenza sessuale, anche senza il loro previo consenso. In dichiarazioni alla stampa a margine di una conferenza dell'accademia islamica per la ricerca, lo sceicco Mohamed Sayyed Tantawi ha spiegato che in base alla sharia, la legge islamica, i condannati a morte non hanno alcun diritto sul loro corpo una volta eseguita la pena. Tuttavia il trapianto non deve essere effettuato a scopo di lucro: la vendita di organi e' infatti proibita dall'Islam.

 

Adnkronos/Aki

EGITTO: FATWA CONSENTE ESPIANTO ORGANI CONDANNATI A MORTE = E L'ISLAM POTREBBE APRIRE ANCHE AL TRAPIANTO DA ANIMALI

Il Cairo, 12 mar. - "E' lecito l'espianto degli organi ai condannati a morte, anche senza il loro consenso". E' quanto recita una fatwa emessa dal grande sceicco dell'universita' islamica di al-Azhar, Muhammad Sayd Tantawi. In base al 'decreto' dell'autorevole centro di insegnamento sunnita, riportato oggi dal giornale filo governativo 'al-Ahram', si afferma l'Islam ammette "l'uso degli organi delle persone condannate a morte" e che, in considerazione dello status del condannato, "e' possibile eseguire l'espianto anche senza il suo consenso".

Quello del trapianto di organi e' un tema che in questi giorni in Egitto sta provocando accese discussioni fra i sapienti musulmani. Non a caso 'al-Misr al-Youm', il quotidiano concorrente di 'al-Ahram', preannuncia una imminente dichiarazione da parte dell'altro grande esponente islamico, il Mufti' d'Egitto, Ali Jumua, per il quale sarebbe 'lecito' per l'uomo ricevere il trapianto di un organo espiantato ad un animale. Tale decreto andrebbe a smentire la linea dei dotti islamici, considera 'impuri' gli organi degli animali e quindi inadatti ai trapianti.

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