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30 Marzo 2009 | BIELORUSSIA

Belarus

Amnesty: Lukashenko accolga la moratoria

 
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AGI

PENA DI MORTE: AMNESTY, BIELORUSSIA ACCOLGA MORATORIA

Roma, 24 mar. – La Bielorussia e' l'ultimo Paese europeo che ancora esegue condanne a morte. Non esistono dati o statistiche ufficiali, ma Amnesty International stima che dal 1991 (anno della sua indipendenza), "in Bielorussia sono state messe a morte piu' di 400 persone". Gli organismi internazionali hanno piu' volte chiesto all'ex repubblica sovietica di procedere all'abolizione. Nel rapporto 'Condanne a morte ed esecuzioni nel 2008', presentato oggi da Ai, sottolinea che l'affermarsi dello spirito abolizionista fa sperare che Minsk proceda a una moratoria. Le informazioni contenute nel rapporto, "sono state raccolte con un monitoraggio durato piu' di vent'anni sull'applicazione della pena di morte nel Paese". Nell'ottobre scorso "una delegazione di Amnesty International in visita in Bielorussia incontro' avvocati, attivisti per i diritti umani, funzionari governativi ed ex detenuti".

Sono cinque le richieste avanzate da Amnesty al presidente bielorusso Alexander Lukashenko, come sintetizzate nel rapporto: 1)"commutare senza ulteriori ritardi le condanne di tutti i detenuti nel braccio della morte"; 2) "rendere effettiva la decisione della Corte costituzionale che, nel 2004, dichiaro' che l'abolizione della pena di morte -o, come primo passo, una moratoria sulle esecuzioni- deve essere proposta dal Presidente e dal Parlamento"; 3) "intraprendere passi immediati verso l'abolizione della pena di morte stabilendo una moratoria su tutte le condanne e le esecuzioni (come richiesto dalla risoluzione 62/149, adottata il 18 dicembre 2007 e dalla risoluzione 63/168, adottata il 18 dicembre 2008)"; 4) "farsi carico di preparare l'opinione pubblica all'abolizione della pena di morte, pubblicando tutte le informazioni relative alla questione, i dati e le statistiche, cosi' da avviare un dibattito pubblico informato che includa anche le organizzazioni inter-governative e non-governative; 5) "assicurare che i prigionieri nel braccio della morte e i loro familiari siano pienamente informati sui progressi delle richieste di grazia, i rapporti presentati alla Commissione per la clemenza e le ragioni per le quali la Commissione accetti o respinga l'appello

 

ASCA

PENA MORTE: AMNESTY, EUROPA SAREBBE FREE SE NON FOSSE PER BIELORUSSIA

Roma, 24 mar - L'Europa sarebbe una ''zona libera dalla pena di morte'' se non fosse per la Bielorussia, dove l'uso della pena di morte e' avvolto dalla segretezza. Lo rileva il Rapporto Amnesty International presentato oggi.

Le condanne - denuncia l'associazione - vengono eseguite con un colpo di pistola alla nuca e non vengono fornite informazioni sulla data dell'esecuzione ne' sul luogo di sepoltura. Le esecuzioni nell'ex repubblica sovietica sono state quattro.

In occasione della pubblicazione dei dati relativi al 2008, Amnesty International lancia il rapporto ''Ending executions in Europe: Towards abolition of the death penalty in Belarus'' e un'azione on line per fermare le esecuzioni in Bielorussia.

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