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28 Maggio 2009 | STATI UNITI

Tennessee/USA

Dopo 22 anni nel braccio della morte cadono le accuse inferte a Paul House

 
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ANSA

PENA MORTE: USA; CADONO ACCUSE DOPO 22 ANNI IN BRACCIO MORTE

WASHINGTON, - Le accuse di omicidio che hanno tenuto per 22 anni un uomo nel braccio della morte negli Usa, sono state cancellate dopo che sono emersi dubbi sugli indizi genetici su cui si basavano. Paul House, un ex detenuto gia' rimesso in liberta' su cauzione in Tennessee, non sara' quindi sottoposto a un nuovo processo.

La vicenda di House aveva fatto discutere nel 2006, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva messo in discussione le accuse nei suoi confronti. L'uomo era stato in seguito rimesso in liberta', dopo oltre due decenni in attesa dell'esecuzione, e nei suoi confronti era stato disposto un nuovo processo per l'omicidio nel 1985 di una casalinga del Tennessee, Carolyn Muncey. Il processo doveva essere celebrato a giugno, ma i procuratori che si occupano del caso hanno ora messo in discussione gli esiti di un test del Dna che costituiva la maggiore fonte di prova contro House.

L'accusa ritiene adesso non che l'uomo sia estraneo all’omicidio, ma che ci siano ''altro coinvolti nel crimine''. Il giudice Jon Kerry Blackwood, informano i media locali, ha accettato una richiesta del procuratore distrettuale Paul Phillips di lasciar decadere le accuse contro l'ex detenuto, che si avvia cosi' ad essere completamente scagionato.

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