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15 Giugno 2009 | ITALIA

Italia

Riunita a Sant'Egidio la Coalizione Mondiale Contro la Pena di Morte

 
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ANSA

PENA MORTE: USA; JOAQUIN, DA TAMPA A TRASTEVERE CONTRO BOIA A COMUNITA' S.EGIDIO RACCONTO EX CONDANNATO IN FLORIDA

 

() - ROMA, 13 GIU - Dal braccio della morte di Tampa, in Florida, alla Comunita' di Sant'Egidio, nel quartiere di Trastevere a Roma, per combattere le esecuzioni capitali. E' la storia di Joaquin Jose Martinez Perez, condannato a morte ingiustamente negli Stati Uniti e diventato il simbolo della World Coalition Against Death Penalty, la coalizione mondiale contro la pena di morte.

Il gruppo di 88 organizzazioni non governative ha tenuto oggi alla Comunita' di Sant'Egidio i lavori preparatori al Congresso mondiale di Ginevra, in programma l'anno prossimo. La riunione e' stata aperta dal toccante racconto di Joaquin, accusato senza motivo di aver ucciso due persone.

''Nel 1996 stavo divorziando da mia moglie - racconta l'ex condannato, che all'epoca aveva 24 anni - lei mi accuso' di voler fare del male a nostra figlia e ad altre persone: la sua testimonianza fu usata per accusarmi di aver ucciso il figlio di un pezzo grosso della polizia di Tampa, assieme alla sua fidanzata''.

Perez era totalmente estraneo alla vicenda: al momento del delitto era assieme alla nuova compagna, al parco di divertimenti di Disney World, sempre in Florida.

''Avevo due pistole dello stesso calibro di quella usata nell'omicidio - spiega l'ex detenuto - negli Stati Uniti e' normale, le armi erano registrate, e solo piu' tardi si provo' che non erano state usate per uccidere''.

Perez viene pero' usato come capro espiatorio perche' gli agenti della polizia non riuscivano a trovare il vero colpevole.

''Avevo 24 anni, ammetto che per molti versi ero irresponsabile, bevevo, ma era chiaro che si trattava di una montatura - continua l'ex condannato - dissero che se mi dichiaravo colpevole, me la sarei cavata con cinque anni di prigione''.

L'allora detenuto, originario dell'Ecuador ma con radici in Spagna, continuo' a dirsi innocente e venne condannato a morte.

A suo favore si mobilito' la comunita' internazionale, dal parlamento europeo al Senato italiano, al pontefice Giovanni Paolo II.

Quindi la Corte Suprema della Florida revoco' la condanna e fece aprire un nuovo processo, che scagiono' Joaquin. ''Ho visto il meglio e il peggio, sono stato tentato molte volte - dice l'ex condannato - quel che vi chiedo e' di non dimenticare chi e' ancora nel braccio della morte'', perche' ''prima di questa odissea io credevo nella pena capitale''.

La Coalizione aprira' il suo Congresso a Ginevra nel 2010, anno che sara' dedicato proprio alle esecuzioni negli Stati Uniti. Oggi le 88 ong hanno fissato le tappe per i prossimi mesi: la giornata internazionale del 10 ottobre e le manifestazioni nelle citta' per il 30 novembre

 

AGI

PENA MORTE: RIUNITA A S.EGIDIO LA COALIZIONE INTERNAZIONALE

Roma, 13 giu. - Aumentare il numero dei paesi contrari alla pena di morte in seno alle Nazioni Unite, estendere i casi in cui la pena capitale non e' applicabile - minori, malati mentali o affetti da Aids, anziani - e far ratificare dal maggior numero di stati il "secondo protocollo opzionale ONU", l'unico vincolante contro la pena di morte. Questi gli obiettivi della World Coalition Against the Death Penalty (Wcadp) che ha riunito per la prima volta in Assemblea generale nella sede della Comunita' di Sant'Egidio, a Roma, le 88 Ong che ne fanno parte per scegliere le venti di esse che ostituiranno il Comitato esecutivo. Nell'organismo entrano tra le altre Amnesty International e la stessa Comunita' di Sant'Egidio. "Il fronte delle Ong contrarie alla pena di morte e' oggi piu' che mai unito", ha affermato Mario Marazziti, portavoce di Sant'Egidio commentando il fatto che anche l'associazione "Nessuno tocchi Caino" ha infatti chiesto di entrare nella Wcadp testimioninadio che "non c'e' piu' conflitto di strategie per il raggiungimento del comune obiettivo". "Oggi non ci muoviamo solo a livello globale – ha spiegato Marazziti - ma agiamo Stato per Stato, l'ultimo esempio e' quello del Togo, diventato abolizionista".

L'Assemblea odierna e' stata arricchita dalla toccante testimonianza di Joaquin Jose' Martinez Perez, innocente condannato a morte nel 1996 a Tampa, in Florida, e che dopo l'esperienza del braccio della morte e un nuovo processo ha riguadagnato la liberta'. Nelle sue parole il ringraziamento alle Organizzazioni che hanno lottato insieme a lui e l'auspicio che grazie al loro contributo altri possano avere la sua stessa sorte.

Prossimi appuntamenti prima del Convegno di Ginevra saranno le tappe intermedie del 10 ottobre, Giornata Mondiale contro la pena di morte, e del 30 novembre con le "citta' per la vita".

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