Le donazioni alla Comunità di Sant'Egidio sono fiscalmente deducibili
secondo la normativa vigente
 
Anche quest'anno è possibile destinare il 5x1000 alla Comunità di Sant'Egidio
Scrivi il numero 80191770587 nella dichiarazione dei redditi

Andrea Riccardi: sul web

Andrea Riccardi: sui social network

Andrea Riccardi: la rassegna stampa

change language
sei dentro: no pena di morte - news newslettercontattilink

Sostieni la Comunità

 
15 Giugno 2009 | ITALIA

Italia

Riunita a Sant'Egidio la Coalizione Mondiale Contro la Pena di Morte

 
versione stampabile

ANSA

PENA MORTE: USA; JOAQUIN, DA TAMPA A TRASTEVERE CONTRO BOIA A COMUNITA' S.EGIDIO RACCONTO EX CONDANNATO IN FLORIDA

 

() - ROMA, 13 GIU - Dal braccio della morte di Tampa, in Florida, alla Comunita' di Sant'Egidio, nel quartiere di Trastevere a Roma, per combattere le esecuzioni capitali. E' la storia di Joaquin Jose Martinez Perez, condannato a morte ingiustamente negli Stati Uniti e diventato il simbolo della World Coalition Against Death Penalty, la coalizione mondiale contro la pena di morte.

Il gruppo di 88 organizzazioni non governative ha tenuto oggi alla Comunita' di Sant'Egidio i lavori preparatori al Congresso mondiale di Ginevra, in programma l'anno prossimo. La riunione e' stata aperta dal toccante racconto di Joaquin, accusato senza motivo di aver ucciso due persone.

''Nel 1996 stavo divorziando da mia moglie - racconta l'ex condannato, che all'epoca aveva 24 anni - lei mi accuso' di voler fare del male a nostra figlia e ad altre persone: la sua testimonianza fu usata per accusarmi di aver ucciso il figlio di un pezzo grosso della polizia di Tampa, assieme alla sua fidanzata''.

Perez era totalmente estraneo alla vicenda: al momento del delitto era assieme alla nuova compagna, al parco di divertimenti di Disney World, sempre in Florida.

''Avevo due pistole dello stesso calibro di quella usata nell'omicidio - spiega l'ex detenuto - negli Stati Uniti e' normale, le armi erano registrate, e solo piu' tardi si provo' che non erano state usate per uccidere''.

Perez viene pero' usato come capro espiatorio perche' gli agenti della polizia non riuscivano a trovare il vero colpevole.

''Avevo 24 anni, ammetto che per molti versi ero irresponsabile, bevevo, ma era chiaro che si trattava di una montatura - continua l'ex condannato - dissero che se mi dichiaravo colpevole, me la sarei cavata con cinque anni di prigione''.

L'allora detenuto, originario dell'Ecuador ma con radici in Spagna, continuo' a dirsi innocente e venne condannato a morte.

A suo favore si mobilito' la comunita' internazionale, dal parlamento europeo al Senato italiano, al pontefice Giovanni Paolo II.

Quindi la Corte Suprema della Florida revoco' la condanna e fece aprire un nuovo processo, che scagiono' Joaquin. ''Ho visto il meglio e il peggio, sono stato tentato molte volte - dice l'ex condannato - quel che vi chiedo e' di non dimenticare chi e' ancora nel braccio della morte'', perche' ''prima di questa odissea io credevo nella pena capitale''.

La Coalizione aprira' il suo Congresso a Ginevra nel 2010, anno che sara' dedicato proprio alle esecuzioni negli Stati Uniti. Oggi le 88 ong hanno fissato le tappe per i prossimi mesi: la giornata internazionale del 10 ottobre e le manifestazioni nelle citta' per il 30 novembre

 

AGI

PENA MORTE: RIUNITA A S.EGIDIO LA COALIZIONE INTERNAZIONALE

Roma, 13 giu. - Aumentare il numero dei paesi contrari alla pena di morte in seno alle Nazioni Unite, estendere i casi in cui la pena capitale non e' applicabile - minori, malati mentali o affetti da Aids, anziani - e far ratificare dal maggior numero di stati il "secondo protocollo opzionale ONU", l'unico vincolante contro la pena di morte. Questi gli obiettivi della World Coalition Against the Death Penalty (Wcadp) che ha riunito per la prima volta in Assemblea generale nella sede della Comunita' di Sant'Egidio, a Roma, le 88 Ong che ne fanno parte per scegliere le venti di esse che ostituiranno il Comitato esecutivo. Nell'organismo entrano tra le altre Amnesty International e la stessa Comunita' di Sant'Egidio. "Il fronte delle Ong contrarie alla pena di morte e' oggi piu' che mai unito", ha affermato Mario Marazziti, portavoce di Sant'Egidio commentando il fatto che anche l'associazione "Nessuno tocchi Caino" ha infatti chiesto di entrare nella Wcadp testimioninadio che "non c'e' piu' conflitto di strategie per il raggiungimento del comune obiettivo". "Oggi non ci muoviamo solo a livello globale – ha spiegato Marazziti - ma agiamo Stato per Stato, l'ultimo esempio e' quello del Togo, diventato abolizionista".

L'Assemblea odierna e' stata arricchita dalla toccante testimonianza di Joaquin Jose' Martinez Perez, innocente condannato a morte nel 1996 a Tampa, in Florida, e che dopo l'esperienza del braccio della morte e un nuovo processo ha riguadagnato la liberta'. Nelle sue parole il ringraziamento alle Organizzazioni che hanno lottato insieme a lui e l'auspicio che grazie al loro contributo altri possano avere la sua stessa sorte.

Prossimi appuntamenti prima del Convegno di Ginevra saranno le tappe intermedie del 10 ottobre, Giornata Mondiale contro la pena di morte, e del 30 novembre con le "citta' per la vita".

NOTIZIE CORRELATE
9 Agosto 2018
The Los Angeles Times

The Catholic Church's opposition on the death penalty began with previous popes


By Mario Marazziti
29 Giugno 2018
BURKINA FASO

Il Burkina Faso elimina la pena di morte: un altro passo verso l’abolizionismo globale

26 Giugno 2018
Mons. Rodolfo Diamante, segretario esecutivo della Commissione episcopale per la pastorale carceraria presenta un libro contro la pena di morte

La Conferenza episcopale delle Filippine resta vigile sul tema della pena di morte


In occasione della memoria del dodicesimo anniversario dell'abolizione della pena capitale nel paese
18 Giugno 2018
BIELORUSSIA
La Bielorussia è l'unico paese europeo che ancora mantiene e applica la pena capitale, la sospensione delle due condanne è un fatto senza precedenti

La Corte Suprema bielorussia sospende due condanne a morte


la diplomazia francese era intervenuta lo scorso anno con un comunicato con il quale invitava la Bielorussia ad introdurre una moratoria contro la pena di morte
5 Maggio 2018
STATI UNITI

Robert Earl Butts Jr. è stato messo a morte per iniezione letale venerdì 4 maggio 2018

3 Maggio 2018
STATI UNITI
Per ora Robert è salvo! Ringraziamo per questi 90 giorni di sospensione e continuiamo a inviare appelli per la salvezza di Robert Butts Jr.

Il Comitato per la Clemenza della Georgia ha sospeso l'esecuzione di Robert Butts Jr a meno di 24 dalla esecuzione!


Continuiamo a inviare appelli
tutte le notizie correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
28 Novembre 2016
AP

High court to examine mental disability, death penalty issue
12 Novembre 2016
Internazionale

Si rafforza la pena di morte negli Stati Uniti
11 Novembre 2016

Al liceo classico “Socrate” di Bari, conferenza “Non c’è giustizia senza vita”
24 Ottobre 2016
New York Times

The Death Penalty, Nearing Its End
4 Giugno 2016
The Washington Post

Meet the red-state conservatives fighting to abolish the death penalty
tutta la rassegna stampa correlata

VIDEO FOTO
53
Video promo Cities for Life 2015
3:22

0 visite

0 visite

0 visite

9 visite

5 visite
tutta i media correlati