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17 Gennaio 2001 | UGANDA

Uganda

I vescovi contro la pena capitale per gli omosessuali malati di Aids: "Provvedimento non necessario"

 
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Radio Vaticana

Uganda: lettera dei vescovi sulla controversa proposta di legge contro gli omosessuali

I vescovi ugandesi condividono l’impegno del governo per difendere la famiglia e i valori tradizionali, ma sono contrari a un inasprimento della legge contro gli omosessuali, perché ritengono che la legislazione attuale in materia sia più che adeguata. Lo ha puntualizzato mons. Cyprian Kizito Lwanga, arcivescovo di Kampala, in una recente lettera dove chiarisce la posizione dell’episcopato locale in merito alla controversa proposta di legge che vuole inasprire le pene contro le pratiche omosessuali. “Gli insegnamenti della Chiesa cattolica sull’omosessualità sono chiari affermando che gli atti omosessuali sono immorali e costituiscono una violazione della legge divina e naturale”, afferma la lettera, pubblicata sul sito dell’emittente cattolica ugandese “Radio Sapientia”. Tuttavia, “la Chiesa insegna anche il messaggio cristiano del rispetto, della compassione e della sensibilità. Gli omosessuali devono convertirsi e pentirsi, ma hanno anche bisogno di sostegno, comprensione e amore”. In questo senso, a giudizio dei vescovi ugandesi, il testo in questione non corrisponde all’”approccio cristiano di attenzione”, in quanto “prende di mira il peccatore e non il peccato”. “L’introduzione della pena di morte e di pene detentive per gli omosessuali – si legge nella lettera – colpisce le persone, anziché cercare di offrire aiuto e assistenza compassionevoli a individui che hanno bisogno di conversione, pentimento, sostegno e speranza”. I presuli ugandesi evidenziano altresì i pericoli insiti in alcune norme che prevedono sanzioni anche contro chi omette di denunciare atti omosessuali. Queste disposizioni, scrivono, “mettono a repentaglio la riservatezza e le norme di deontologia professionale di persone come genitori, sacerdoti, psicologi, insegnanti, medici che offrono sostegno e consulenza per la riabilitazione degli omosessuali”. “La criminalizzazione di questa opera di aiuto – rimarcano i presuli – si scontra con i valori centrali della fede cristiana”. In conclusione, la lettera afferma che il provvedimento “non è necessario”, dal momento che gli atti omosessuali sono già illegali nell’attuale codice penale del Paese. Sulla legge, che sarà presentata al Parlamento tra febbraio e marzo, il Presidente Yoweri Museveni si è detto contrario all’introduzione della pena di morte per gli omosessuali e il governo si è impegnato a modificare questa norma. (A cura di Lisa Zengarini)

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