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24 Aprile 2010 | STATI UNITI

USA/Utah

Ronnie Gardner: "Scelgo la fucilazione, grazie"

 
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The New York Times

‘The Firing Squad, Please,’ Says Prisoner

By ERIK ECKHOLM

April 23, 2010

Ronnie Lee Gardner had a quarter-century to ponder his choice, whether to die by lethal injection or take four bullets in the heart.

In a Utah courtroom Friday, 25 years after he was sentenced to death for killing a man during an escape attempt, he declared his preference to the judge: “I would like the firing squad, please.”

With Mr. Gardner’s appeals apparently exhausted, Judge Robin W. Reese of Third District Court in Salt Lake City signed a warrant of execution and scheduled it for June 18.

Mr. Gardner’s lawyer, Andrew Parnes, said he would make a new appeal to the State Supreme Court, which previously upheld the death sentence, arguing that his client did not receive proper help with experts and research before his sentencing and that execution after such a long wait would be cruel and unusual punishment.

Mr. Gardner also has the right within the next seven days to ask the Board of Pardons to commute his sentence to life in prison.

For decades, Utah let condemned prisoners choose whether to die by hanging or the firing squad, then more recently between lethal injection and a firing squad. In 2004, the Legislature ended the practice, making lethal injections standard. But to avoid legal complications, the state has allowed pre-existing prisoners who had selected the firing squad to remain with that option if they want.

Mr. Gardner picked the firing squad at the time of his initial death sentence in 1985. In two later court appearances he seemed to have had a change of heart, switching his choice to lethal injection. But in 1996 — the same year that the last prisoner in Utah, and the country, was executed with bullets — he said he had switched only out of concern for his children, who were then young, and that he had always preferred death by gunfire.

“I like the firing squad,” he told The Deseret News at the time. “It’s so much easier ... and there’s no mistakes.” In a telephone interview Friday, Mr. Parnes said that he would not comment on Mr. Gardner’s reasons for “his personal decision.”

By law, state law enforcement officers would be the ones to fire the shots, but officials have not publicly described how they would be selected. Earlier this month, as Mr. Gardner was considering his decision, officials allowed Mr. Parnes to brief him on the protocols for lethal injection and for the firing squad. Mr. Parnes said that the court had ordered him not to reveal the details.

Procedures for the last two such executions in Utah, which officials said would largely be followed with Mr. Gardner, had five unidentified officers using identical .30-30 hunting rifles from a distance of about 20 feet. One rifle — which one unknown to the shooters — was loaded with a blank. The condemned man was strapped into a seat while wearing a black jumpsuit and a hood, with a white cloth circle placed over his heart to provide a target.

Lethal injection has become the method of choice throughout the country, used in more than 1,000 executions since it was introduced in the early 1980s. It is widely seen as more humane than the alternatives, but numerous cases have been reported in which drugs have been injected incorrectly, causing severe pain and gasping for minutes or more.

Four other men now sitting on Utah’s death row were also sentenced before 1996 and initially selected the firing squad, so Mr. Gardner’s shooting death would not necessarily be the last. Utah is the only state where such an execution is at all likely; only Oklahoma keeps it as a backup in case other methods are legally rejected.

Utah is phasing out firing squads because of the media attention and bad image they cause, legislators and corrections officials said.

It was in Utah in 1977 that Gary Gilmore was executed by firing squad, which he chose over hanging. His case became notorious, not only because it was the first execution in the nation after a 10-year legal hiatus, but also because he insisted on being put to death rather than pursuing appeals. “Let’s do it,” he famously said just before his death.

In 1996 in Utah, John Albert Taylor became the only other prisoner in recent history to be executed by firing squad. The event attracted hordes of reporters who often, to the chagrin of Utah officials, invoked images of raw, frontier justice. Mr. Gardner’s execution, if and when it occurs, appears certain to attract similar worldwide attention.

 

Ansa

PENA MORTE: UTAH; CONDANNATO A MORTE SARA' FUCILATO

NEW YORK, 23 APR - Lo Utah mettera' a morte un condannato con il plotone di esecuzione: lo ha stabilito oggi un giudice federale accogliendo la richiesta del detenuto.

La decisione ha riaperto il dibattito su metodi di esecuzione alla 'selvaggio west' dello stato dei mormoni. Ronnie Lee Gardner, 49 anni, poteva essere ucciso con l'iniezione letale ma sara' invece messo a morte da un plotone di cinque uomini.

Gardner e' stato condannato a morte per aver ucciso 25 anni fa un avvocato durante una evasione. Dei 35 stati americani che hanno la pena di morte, lo Utah e' l'unico che ha usato la fucilazione da quando nel 1976 la Corte Suprema ha autorizzato ad applicare di nuovo la pena di morte. Da allora solo due uomini sono stati messi a morte con questo medodo: Gary Gilmore nel 1976 e John Albert Taylor nel 1996.

 

PENA MORTE: UTAH, TORNA IL PLOTONE DI ESECUZIONE - CHIESTO DAL CONDANNATO. PRIMA VOLTA DA '96. FUCILAZIONE A GIUGNO

Di Alessandra Baldini - NEW YORK, 23 APR - Come in Tosca, o nel Selvaggio Ovest, o nei quadri di Goya: il 18 giugno lo Utah mettera' a morte un condannato con il plotone di esecuzione. Lo ha stabilito oggi un giudice federale accogliendo la richiesta di un detenuto.

La decisione ha riaperto il dibattito su metodi di esecuzione da 'Far West' dello stato dei mormoni. Ronnie Lee Gardner, 49 anni, poteva essere ucciso con l'iniezione letale ma sara' invece messo a morte da un plotone di cinque tiratori scelti.

Gardner era stato condannato a morte per aver ucciso 25 anni fa un avvocato durante una evasione dal Palazzo di Giustizia di Salt Lake City. Dei 35 stati americani che hanno la pena di morte lo Utah e' l'unico che ha usato la fucilazione da quando nel 1976 la Corte Suprema ha autorizzato ad applicare di nuovo la pena di morte. Da allora solo due uomini sono stati messi a morte con questo metodo: Gary Gilmore nel 1976 e John Albert Taylor nel 1996. Per quest'ultimo, 14 anni fa, si erano offerti volontari numerosi cecchini. Una volta arrivati al dunque, al condannato, bendato e legato su una sedia, era stato applicato sul maglione blu un cerchietto bianco all'altezza del cuore perche' i cinque tiratori scelti non potessero sbagliare.

Anche l'Oklahoma ha la fucilazione nei codici, ma solo in casi estremi, qualora l'iniezione letale dovesse essere giudicata incostituzionale, e non e' mai stata usata.

All'udienza di oggi a Salt Lake City l'avvocato di Gardner, Andrew Parnes, ha detto che presentera' appello, ma non e' chiaro rispetto a quale decisione dal momento che e' stato lo stesso condannato a chiedere di essere fucilato.

La fucilazione ha i suoi oppositori nello Utah, non pero' per motivi umanitari, quanto perche' i parlamentari e l'opinione pubblica dello stato dei mormoni, in maggioranza favorevoli alla pena di morte, sono preoccupati della pubblicita' da circo che provoca l'appuntamento.

Nel 1996, per l'esecuzione di Taylor, calarono sul penitenziario di Draper giornalisti di oltre 150 testate .

Gardner e' uno di almeno quattro condannati nel braccio della morte dello Utah che hanno chiesto di essere fucilati.

 

 

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