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3 Maggio 2010 | TAIWAN

Taiwan

Lo Stato torna ad uccidere: quattro esecuzioni dopo cinque anni di moratoria. Condanna dell'Unione Europea

 
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AsiaNews

TAIWAN - Taipei difende l’esecuzione di 4 prigionieri

Critiche da gruppi per i diritti umani e dall’Unione europea. Ma il 70% della popolazione di Taiwan sostiene le condanne a morte. Ma il premier Wu si difende: Anche Paesi democratici come Stati Uniti e Giappone mantengono la pena di morte.

Taipei – L’esecuzione di quattro prigionieri nel braccio della morte ha suscitato critiche da gruppi per i diritti umani e dall’Unione europea. Ma il premier Wu Den-yi difende il diritto dello Stato di condannare a morte, come avviene per gli Stati Uniti e il Giappone.

Anche buona parte della popolazione dell’isola sostiene la pena capitale.

La condanna a morte di quattro prigionieri a Taipei, Taichung e Tainan è avvenuta il 30 aprile scorso ed è la prima esecuzione ad opera dello Stato dal 2005, quando anche Taiwan ha accettato una moratoria. Ma la pena capitale viene sostenuta da gran parte del pubblico (almeno il 70%)  e soprattutto dai parenti delle vittime. Il ministro della giustizia, Tseng Yung-fu (v. foto), ha firmato l’ordine di condanna lo scorso 28 aprile. Era entrato in carica in marzo, dopo le dimissioni di Wang Ching-feng, contraria alla pena di morte.

Un gruppo per i diritti umani, la Fondazione per la riforma della giustizia, ha condannato l’operato del ministro e lo ha accusato di aver voluto a tutti i costi affrettare le esecuzioni. Anche l’Unione europea ha diramato un comunicato in cui  “deplora” le condanne a morte.

Ieri il premier Wu si è difeso dicendo che “non tutte le nazioni democratiche hanno abolito la pena di morte” e ha citato come esempi gli Stati Uniti e il Giappone.

Al presente a Taiwan vi sono 40 prigionieri che attendono l’esecuzione. I quattro uccisi erano colpevoli di rapimento e uccisione del rapito (una bambina delle scuole elementari) e di diversi omicidi.

 

Reuters

TAIWAN-EXECUTIONS - Death penalty returns in Taiwan, 4 executed

TAIPEI - Taiwan executed four people on Friday, the justice ministry said, in the island's first cases of capital punishment since 2005 when the sentence became a sensitive political issue.

Four inmates convicted of crimes connected to a murder case were executed late on Friday, the ministry said in a statement, following years of fractious debate that saw the ministry's chief quit last month in protest.

"The justice ministry gave death penalty orders to the four people on April 28 and the order was carried out on April 30," the one-line statement said.

Former Justice Minister Wang Ching-feng and Amnesty International have urged Taiwan President Ma Ying-jeou to scrap the death penalty.

Abolition of the law, which is widely supported, could hurt the government ahead of November local polls.

A further 40 inmates remain on death row, the ministry said on Friday. About 500 inmates were executed between 1987 and 2005.

(Reporting by Ralph Jennings; Editing by Jeremy Laurence)

 

AP

Taiwan executes 4 inmates

TAIPEI, Taiwan  _ The Ministry of Justice says Taiwan has executed four inmates, the first time it has carried out the death sentence since December 2005.

In a statement late Friday the ministry says the executions were carried out earlier in the day, after Justice Minister Tseng Yung-fu signed warrants for the executions.

In its statement the ministry said that the four men were executed for «grave offenses such as fatal kidnappings and murders» and that their sentences had been confirmed by court authorities at various levels.

Tseng replaced Wang Ching-feng in March following an outcry from victims' families after Wang said she wanted to see Taiwan's death penalty abolished.

After Friday's executions, Taiwan still has about 40 inmates on death row.

 

Ansa

PENA MORTE: TAIWAN; DOPO CINQUE ANNI TORNA BOIA,4 ESECUZIONI

TAIPEI - Quattro condanne a morte sono state eseguite oggi a Taiwan per la prima volta dal 2005. Il ministero della giustizia ha comunicato l'esecuzione di quattro detenuti condannati per reati connessi ad un omicidio: ''L'ordine di eseguire le condanne per i quattro e' stato emesso il 28 aprile e il 30 sono state eseguite'', si legge nello scarno comunicato del ministero. L'ex ministro della giustizia Wang Ching-feng e Amnesty International avevano chiesto al presidente di Taiwan Ma Ying-jeou di abolire la pena capitale. Nonostante questa sorta di moratoria la popolazione di Taiwan resta pero' in gran parte favorevole alla pena di morte, cosa che ne fa un argomento delicato da affrontare soprattutto in vista delle elezioni di Novembre. Secondo il ministero, nel braccio della morte, ci sono ancora 40 condannati a morte. Tra il 1987 e il 2005 sono state eseguite circa 500 condanne a morte.

 

BRUXELLES, 1 MAG - La Ue ''condanna la ripresa delle esecuzioni a Taiwan'' e chiede al governo di ristabilire ''immediatamente'' la moratoria sulla pena di morte.

L'alto rappresentante della politica estera della Ue, Catherine Ashton, ha condannato oggi le quattro condanne a morte eseguite a Taiwan per la prima volta dal 2005.

''L'Unione chiede al governo di Taiwan di ristabilire immediatamente la moratoria sulla pena di morte e di lavorare verso l'abolizione totale della pena capitale'', si legge in un comunicat

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