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6 Agosto 2010 | IRAN

Iran

Ancora nessuna decisione sulla sorte di Sakineh Ashtiani

 
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AFP-AF

Iranienne menacée de lapidation: Téhéran assure à l'ONU n'avoir pas décidé

GENÈVE, 5 août 2010 - L'Iran a assuré jeudi devant un organe des Nations Unies qu'il n'avait pas encore pris de décision sur le sort d'une Iranienne dont la condamnation à mort par lapidation pour adultère a provoqué l'émoi parmi de nombreuses capitales étrangères.

Sakineh Mohammadi-Ashtiani, 43 ans, mère de deux enfants, a été condamnée en 2006 pour avoir eu "une relation illégale" avec deux hommes après la mort de son mari, mais aussi pour "meurtre et crimes".

"Son affaire est toujours en cours d'examen et n'a pas été réglée pour l'instant", a assuré un responsable judiciaire iranien Mossadegh Kahnemoui interrogé par des membres du Comité de l'ONU pour l'élimination de la discrimination raciale (CERD).

"Ce affaire attend toujours une décision définitive", a insisté le membre de la délégation iranienne venue à Genève pour l'examen périodique de l'application dans la république islamique du traité international sur la discrimination raciale et ethnique.

Il a toutefois rappelé que la femme avait été déclarée coupable d'adultère et d'avoir participé au meurtre de son mari. Ces actes sont punis par la peine de mort selon la loi iranienne, a-t-il insisté.

"Cette femme en plus d'un double adultère, a été également reconnue coupable de complot pour tuer son mari", a souligné le responsable iranien.

Toutefois, a-t-il assuré au CERD, "nous suivons l'affaire et nous vous tiendrons informés (...) rien n'est définitif, ni sûr, ni certain".

Une vaste campagne internationale cherche actuellement à éviter la lapidation à la mère de famille et Téhéran a annoncé en juillet la suspension temporaire de sa peine.

Le président brésilien Luiz Inacio Lula Da Silva a proposé le 31 juillet l'asile à Sakineh Mohammadi-Ashtiani, une offre soutenue par Washington mais dénoncée par les autorités iraniennes. Ces dernières ont estimé lundi que le chef de l'Etat brésilien avait fait cette proposition sous le coup de l'émotion.

pac/at/jh AFP

051203 GMT AOU 10 (MA)

 

Ansa

IRAN: CONDANNATA LAPIDAZIONE;TEHERAN A ONU,NESSUNA DECISIONE

GINEVRA, 5 AGO - L'Iran non ha ancora deciso quale sara' la sorte di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio e per la quale si sono mobilitati governi e organizzazioni per i diritti umani in Occidente. Lo ha detto oggi un responsabile giudiziario iraniano, Mossadegh Kahnemui, parlando al comitato Onu per l'eliminazione della discriminazione razziale (Cerd) a Ginevra.

''Il suo caso e' ancora in corso di esame e non e' stata presa alcuna decisione definitiva'', ha detto Kahnemui, sottolineando che la donna e' colpevole, oltre che di adulterio, anche del complotto per uccidere il marito. ''Si tratta di atti puniti con la pena di morte per la legge iraniana - ha precisato il responsabile di Teheran al Cerd - e vi terremo informati sugli sviluppi''.

La lapidazione di Mohammadi-Ashtiani, 43 anni, condannata nel 2006 per adulterio ma anche per l'assassinio del marito, e' stata sospesa temporaneamente il mese scorso dalle autorita' giudiziarie iraniane. Il mese scorso, il presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva ha proposto di dare asilo in Brasile alla donna, idea sostenuta anche dagli Usa ma respinta dall'Iran.(ANSA-AFP).

 

ADNKR

IRAN: TEHERAN, NESSUNA DECISIONE SU ADULTERA CONDANNATA A LAPIDAZIONE = ESECUZIONE SENTENZA RINVIATA DOPO PRESSIONI INTERNAZIONALI

Ginevra, 5 ago. - "Non e' ancora stata presa una decisione definitiva" sulle sorti di Sakineh Mohammadi Ashtiani, l'iraniana condannata alla lapidazione per adulterio, la cui esecuzione prevista per il mese scorso e' stata rinviata a seguito delle proteste della comunita' internazionale. E' quanto ha affermato Mossadegh Kahnemoui, esponente del governo iraniano intervenuto davanti al Comitato Onu sull'Eliminazione della Discriminazione Razziale che si e' riunito a Ginevra.

"Il suo caso e' ancora aperto e niente e' ancora stato deciso", ha affermato Kahnemoui, rispondendo alla domanda di alcuni delegati che volevano essere messi a conoscenza delle sorti della Ashtiani. "La donna - ha precisato il rappresentante iraniano - oltre al reato di adulterio e' anche stata giudicata colpevole per l'omicidio di suo marito".

La Ashtiani, madre di 42 anni, e' rinchiusa dal 2005 nel carcere di Tabriz, nel nordovest dell'Iran. La donna era stata condannata sulla base di una confessione ottenuta dopo aver subito 99 frustate, come ha denunciato il suo avvocato difensore, Mohammad Mostafei. Questa confessione e' stata poi ritrattata. Nei giorni scorsi il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva aveva offerto asilo alla Ashtiani, ma le autorita' di Teheran hanno respinto la proposta. Mostafei, intanto, avrebbe chiesto asilo politico alla sede dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) in Turchia.

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