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26 Ottobre 2010 | STATI UNITI

Arizona/USA

Esecuzione bloccata in Arizona. Non si conosce la provenienza del farmaco letale

 
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ANSA

PENA MORTE: ESECUZIONE SOSPESA IN ARIZONA, DUBBI SU FARMACO

WASHINGTON, 26 OTT - Un giudice federale ha impedito ieri allo Stato dell' Arizona di eseguire la condanna a morte per iniezione letale di Jeffrey Landrigan, un uomo di 48 anni condannato di omicisio nel 1990, perche' le autorita' si sono rifiutate di divulgare la provenienza del farmaco da utilizzare. La condanna avrebbe dovuto essere eseguita questa mattina.

Nonostante il solo laboratorio che fabbrica l'anestetico utilizzato per le esecuzioni negli Stati Uniti, il thiopental, fosse a corto di scorte, l'Arizona aveva annunciato il 30 settembre di essersi procurata una dose sufficiente di prodotto per eseguire la condanna di Landrigan. Di fronte alle richieste di chiarimento avanzate dai legali dell'uomo, le autorita' statali avevano rifiutato di fornire precise risposte davanti alla Corte suprema, precisando pero' che si trattava di un prodotto importato. La Corte aveva comunque autorizzato l'esecuzione, ma i legali erano tornati alla carica, affermando di temere un ''rischio di sofferenza'', visto che il farmaco era stato prodotto all'estero, forse non in linea con le norme americane. Alla fine, un giudice ha dato loro ragione, vietando l'esecuzione.

 

AGI

USA: FARMACO SCONOSCIUTO, GIUDICE BLOCCA ESECUZIONE IN ARIZONA

Washington, 26 ott. - L'impiego di un farmaco sconosciuto ha indotto un giudice federale a bloccare in Arizona un'esecuzione. Le autorita' di Phoenix, infatti, si sono rifiutate di divulgare la provenienza del preparato che sarebbe stato impiegato per 'giustiziare', tramite iniezione letale, Jeffrey Landrigan, 48 anni condannato alla pena capitale per un omicisio del 1989. L'esecuzione avrebbe dovuto essere eseguita questa mattina. Nonostante la Hospira, il solo produttore dell'anestetico (il tiopental sodico) utilizzato per le esecuzioni negli Stati Uniti fosse a corto di scorte (non ne sara' disponibile alcuna dose fino al primo trimestre del 2011), l'Arizona aveva annunciato il 30 settembre di essersi procurata una quantita' suficiente per eseguire la condanna di Landrigan. Il giudice Roslyn Silver ha accolto la richiesta di

sospensione dell'esecuzione avanzata dai legali dell'uomo secondo cui l'uso di un preparato ignoto avrebbe potuto causare soferenze atroci al loro assistito. Le autorita' statali avevano rifiutato di fornire precise risposte, precisando che si trattava di un prodotto importato, forse non in linea con le

norme americane.

 

AFP

L'Arizona pas autorisé à exécuter un homme sans dire d'où vient le produit

WASHINGTON, 25 oct 2010 () - Une juge fédérale a interdit lundi à l'Etat de l'Arizona, dans le sud-ouest des Etats-Unis, d'exécuter mardi par injection mortelle Jeffrey Landrigan, 48 ans, à l'aide d'un anesthésiant dont les autorités refusent de divulguer l'origine.

Jeffrey Landrigan, condamné à mort pour meurtre en 1990, devait être exécuté mardi matin.

Alors que le seul laboratoire fabriquant l'anesthésiant utilisé dans les exécutions aux Etats-Unis, le thiopental, est en rupture de stock, l'Arizona avait annoncé le 30 septembre s'être procuré une dose suffisante du produit pour exécuter M. Landrigan.

Craignant que leur client soit mis à mort à l'aide d'un produit "contrefait ou frelaté", ses avocats ont demandé à la justice d'obliger l'Arizona à dire d'où venait la dose.

Devant la Cour suprême de l'Arizona le 20 octobre, les autorités de l'Etat avaient refusé de divulguer l'origine du produit mais avaient admis l'avoir importé. La Cour suprême avait ensuite donné son feu vert à l'exécution.

Trois jours plus tard, saisie par les avocats du condamné, la juge fédérale Roslyn Silver, a ordonné à l'Arizona de "révéler immédiatement et publiquement l'origine" du thiopental.

Lundi, l'Etat a accepté de répondre à cette injonction mais en la seule présence du juge, en réclamant que la défense n'ait pas accès aux renseignements prodigués.

"Le tribunal fait face à une situation où le plaignant fait une requête plausible et où les preuves liées à cette requête sont en la seule possession de l'Etat qui refuse de les divulguer", s'est agacée la juge Silver, se disant "perplexe" devant l'attitude "extrêmement inhabituelle" de l'Arizona.

Elle a assuré ne pas être en mesure de "déterminer si l'anesthésiant a été produit par un laboratoire étranger respectant les normes (américaines) et si le produit n'a pas été contaminé au cours de sa fabrication".

Il y a donc "un risque de souffrance", a-t-elle conclu en interdisant à l'Arizona d'exécuter M. Landrigan dans l'immédiat et rejetant sa demande que l'origine du produit reste confidentielle.

"La Constitution américaine prévoit que toute personne doit être traitée avec humanité, même les condamnés à mort, cela signifie que la méthode d'exécution doit être humaine", a commenté pour l'AFP Richard Dieter, directeur du Centre d'information sur la peine de mort.

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