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17 Novembre 2010 | IRAQ

Iraq

Il Presidente Jalal Talabani: "Non firmerò mai l'esecuzione di Tareq Aziz"

 
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ANSA

JALAL TALABANI: NON FIRMERO' ORDINE ESECUZIONE TAREQ AZIZ

PARIGI, 17 NOV - Il presidente iracheno Jalal Talabani ha detto oggi, in un'intervista alla tv francese France 24, che non firmera' l'ordine di esecuzione per Tareq Aziz, ex numero due del regime di Saddam Hussein condannato a morte il mese scorso: ''no - ha detto - non firmero' perche' sono socialista''.

''Sono dalla parte di Tareq Aziz perche' e' un cristiano iracheno - ha detto Talabani - e in piu' e' un anziano signore di oltre 70 anni''.

 

Asca

IRAQ  JALAL TALABANI: NON FIRMERO' MAI ORDINE ESECUZIONE TAREQ AZIZ

AFP - Parigi, 17 nov - Il presidente iracheno Jalal Talabani ha dichiarato che ''non firmera' mai'' l'ordine d'esecuzione di Tarek Aziz, l'ex vice-primo ministro iracheno durante il regime di Saddam Hussein, condannato a morte.

''No, non firmero' un ordine di questo tipo perche' sono un socialista. Sono solidale con Tarek Aziz perche' e' un cristiano iracheno, oltre ad essere una persona anziana che ha piu' di 65 anni. Ecco perche' non firmero''', ha detto Talabani in un'intervista all'emittente France 24. ''Sono convinto che sia giunto il momento di voltare la pagina delle esecuzioni, eccezion fatta per i crimini perpetrati nella cattedrale di Notre-Dame del Perpetuo soccorso e contro i pellegrini sciiti e i loro luoghi santi'', ha aggiunto.

Talabani ha ancora sottolineato che l'Iraq ha bisogno di una ''politica della clemenza, di perdono e riconciliazione nazionale''.

 

AFP

Tarek Aziz : Talabani "ne signera jamais" l'ordre d'exécution

PARIS, 17 nov 2010 () - Le président irakien, Jalal Talabani, a indiqué mercredi dans une interview qu'il "ne signerait jamais" l'ordre d'exécution de Tarek Aziz, l'ancien vice-Premier ministre de Saddam Hussein condamné à mort.

"Non, je ne signerai pas un ordre de ce genre parce que je suis socialiste. Je compatis avec Tarek Aziz, car c'est un chrétien irakien; et c'est en outre une personne âgée qui a plus de soixante-dix ans. C'est pourquoi je ne signerai jamais cet ordre d'exécution", a déclaré le président d'origine kurde lors d'une interview à la chaîne internationale française France 24.

Tarek Aziz a été condamné à mort le 26 octobre par la Haute cour pénale irakienne, pour son rôle dans l'élimination des partis religieux. Agé de 74 ans, de santé fragile, il est emprisonné depuis sa reddition fin avril 2003, un mois après l'invasion américaine de l'Irak.

Il a été condamné à mort en même temps que deux autres piliers du régime de Saddam Hussein, l'ancien ministre de l'Intérieur Saadoun Shaker et l'ancien secrétaire du dictateur, Abed Hmoud.

"Je pense que la page des exécutions (...) doit être tournée, sauf concernant les crimes perpétrés dans la cathédrale du Notre-Dame du Perpétuel secours et les crimes contre les pèlerins chiites et les lieux saints", a ajouté M. Talabani.

Le 31 octobre, 44 fidèles et deux prêtres ont été tués dans un attentat commis en pleine messe par un commando d'Al-Qaïda dans la cathédrale syriaque catholique de Bagdad.

Des attentats prennent aussi régulièrement pour cibles les pèlerinages sur les lieux saints chiites de Najaf et Karbala.

M. Talabani a encore souligné que l'Irak "a besoin d'une politique de clémence, de pardon et de réconciliation nationale".

Par ailleurs, il a affirmé que les crimes à l'égard des chrétiens étaient "condamnés par tous les Irakiens" et que le nouveau gouvernement lutterait pour que les "bandes" d'Al-Qaïda puissent être "éradiquées l'année prochaine".

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