Le donazioni alla Comunità di Sant'Egidio sono fiscalmente deducibili
secondo la normativa vigente
 
Anche quest'anno è possibile destinare il 5x1000 alla Comunità di Sant'Egidio
Scrivi il numero 80191770587 nella dichiarazione dei redditi

Andrea Riccardi: sul web

Andrea Riccardi: sui social network

Andrea Riccardi: la rassegna stampa

change language
sei dentro: no pena di morte - news newslettercontattilink

Sostieni la Comunità

 
24 Novembre 2010 | PAKISTAN

Pakistan

"Liberata Aasia Bibi"

 
versione stampabile

ZENIT.org

Liberata Asia Bibi, la donna pakistana condannata a morte per blasfemia

Riceve la grazia del Presidente Asif Ali Zardari

ROMA, martedì, 23 novembre 2010 ().- Asia Bibi, la cristiana pakistana condannata a morte per blasfemia, è stata liberata dal carcere dopo aver ottenuto la grazia dal Presidente Asif Ali Zardari.

Lo hanno confermato a ZENIT International Christian Concern (ICC) e altre istituzioni di difesa della libertà religiosa, così come l'agenzia del Kuwait Kuna.

La Bibi, di 37 anni, è stata in carcere per molti mesi senza processo e questo lunedì è stata dichiarata “innocente” dal Ministro delle Minoranze del Pakistan, Shahbaz Bhatti, anch'egli cristiano.

Bhatti aveva chiesto al Presidente Zardari che la donna venisse liberata per “non aver commesso atti blasfemi”.

Questo sabato, Asia Bibi aveva firmato un appello per chiedere la grazia al Presidente. Il testo è stato consegnato a Zardari dal Governatore di Punja, Salman Taseer.

Per salvare la donna si è mobilitato anche Benedetto XVI, unito a buona parte della comunità internazionale.

La Bibi era stata condannata a morte da un giudice del distretto pakistano di Nankana, nella provincia centrale del Punjab. La condanna è stata dettata da fatti risalenti al giugno 2009, quando la donna era stata denunciata con l'accusa di aver offeso il profeta Maometto durante una discussione con alcune compagne di lavoro musulmane.

Secondo fonti locali, Asia Bibi è stata portata in una località che non è stata rivelata per motivi di sicurezza, perché in passato persone che erano state dichiarate innocenti dopo le accuse di blasfemia sono state assassinate dalla popolazione.

La donna viveva con suo marito, Ashiq Masih, nel quartiere “Chak 3” del villaggio di Ittanwali, non lontano dalla città di Nankhana Sahib, a est di Lahore, nella provincia del Punjab. Nel quartiere, a stragrande maggioranza musulmana, vivono solo tre famiglie cristiane.

NOTIZIE CORRELATE
27 Novembre 2018
REGNO UNITO
Roma, 28 novembre

IX Incontro internazionale dei ministri della Giustizia per "Un mondo senza pena di morte"


presso la Nuova Aula dei Gruppi parlamentari - Camera dei Deputati
27 Novembre 2018
#STAND4HUMANITY

IL 30 NOVEMBRE AL COLOSSEO: CITTA' PER LA VITA , CONTRO LA PENA DI MORTE


Lato Arco di Costantino ore 18
14 Novembre 2018
NEW YORK, STATI UNITI
La Terza Commissione dell'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato la risoluzione per la moratoria con 123 voti a favore

Approvata la risoluzione sulla moratoria della pena di morte con un numero maggiore di consensi rispetto al 2016


Un segnale positivo verso l’obiettivo dell’abolizione completa della pena capitale nel mondo!
3 Novembre 2018
La pena di morte in Germania venne applicata fin dal Medioevo. Fu cancellata dall'ordinamento giudiziario della Repubblica Federale nel 1949, mentre nella Repubblica Democratica fu abolita nel 1987

Germania: lo stato tedesco dell'Assia ha eliminato la pena di morte dalla costituzione che la conservava per un'anomalia giuridica


Con il loro voto i cittadini hanno modificato una norma che da 69 anni conservava la pena di morte
18 Ottobre 2018

Vescovi Usa: plauso per la fine della pena di morte nello Stato di Washington


"Ci uniamo ai vescovi cattolici di Washington, alla Conferenza cattolica dello Stato di Washington, alla rete di mobilitazione cattolica e a tutte le persone di buona volontà nell'accogliere favorevolmente questa decisione e perseverare nel lavoro per porre fine alla pena di morte"
12 Ottobre 2018
STATI UNITI

Lo Stato di Washington ha abolito la pena di morte


La Corte suprema dello Stato di Washington ha stabilito che la pena di morte “viola la Costituzione” e di conseguenza viene abolita
tutte le notizie correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
28 Novembre 2016
AP

High court to examine mental disability, death penalty issue
12 Novembre 2016
Internazionale

Si rafforza la pena di morte negli Stati Uniti
11 Novembre 2016

Al liceo classico “Socrate” di Bari, conferenza “Non c’è giustizia senza vita”
24 Ottobre 2016
New York Times

The Death Penalty, Nearing Its End
4 Giugno 2016
The Washington Post

Meet the red-state conservatives fighting to abolish the death penalty
tutta la rassegna stampa correlata

VIDEO FOTO
53
Video promo Cities for Life 2015
3:22

0 visite

0 visite

0 visite

0 visite

0 visite
tutta i media correlati