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5 Febbraio 2011 | TUNISIA

Tunisia

Il Governo di transizione abolisce la pena di morte

 
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ANSA

TUNISIA:ABOLITA PENA MORTE, APPROVATA MISURA CONTRO TORTURA

TUNISI, 4 FEB - Il consiglio dei ministri tunisino ha approvato una serie di convenzioni internazionali e di protocolli non vincolanti riguardanti, in particolare, l'abolizione della pena di morte, la lotta contro la tortura e la protezione delle persone contro le scomparse forzate.
Attualmente in Tunisia i condannati a morte per impiccagione sono 130, tra cui quattro donne. L'ultima sentenza e' stata eseguita nel mese di ottobre del 1991. Le condanne a morte vengono tramutate nell' ergastolo ''duro'', nel senso che i condannati non hanno piu' alcun contatto con il mondo esterno, familiari ed avvocati difensori compresi.


TGCOM

4/2/2011
Tunisia, abolita la pena di morte
A
pprovati protocolli contro torture

La Tunisia ha approvato una serie di convenzioni internazionali e di protocolli non vincolanti riguardanti, in particolare, l'abolizione della pena di morte, la lotta contro la tortura e la protezione delle persone contro le scomparse forzate. Attualmente in Tunisia i condannati a morte per impiccagione sono 130, tra cui quattro donne. L'ultima sentenza è stata eseguita nel mese di ottobre del 1991.
Le condanne a morte vengono tramutate nell'ergastolo "duro", nel senso che i condannati non hanno più alcun contatto con il mondo esterno, familiari ed avvocati difensori compresi. La decisione è stata presa dal governo di transizione guidato dal primo ministro Mohamed Ghannouchi. Abbiamo aderito, ha spiegato il portavoce dell'esecutivo, "alle più importanti convenzioni internazionali: la convenzione internazionale sulla protezione delle persone contro le scomparse, lo Statuto di Roma costitutivo della Corte penale Internazionale (Cpi), protocollo non obbligatorio allegato alla alla convenzione internazionale contro la tortura, e i protocolli non obbligatori allegati al Patto internazionale sui diritti civili e politici".
Saranno inoltre "esaminate" le "riserve" poste dalla Tunisia ai tempi del regime di Ben Ali su altre convenzioni internazionali riguardanti la pena di morte, l'infanzia e la convenzione per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione verso le donne.

 Misna

TUNISIA - ABOLITA PENA DI MORTE, STANDARD INTERNAZIONALI PIÙ VICINI

Il consiglio dei ministri tunisino ha approvato una serie di convenzioni internazionali che prevedono l'abolizione della pena di morte, la lotta contro la tortura e la protezione delle persone dalle pratiche di arresto preventivo e sparizioni. In base alla nuove normative, i condannati a morte – circa 130 allo stato attuale - si vedranno tramutare la sentenza in ergastolo duro, che non prevede contatti con il mondo esterno, familiari, avvocati e difensori compresi. Il nuovo governo ha annunciato inoltre che sono allo studio delle diverse commissioni la rimozione delle riserve sulla Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (Cedaw). Con queste decisioni, a lungo attese, la Tunisia si avvicina a grandi passi verso il rispetto degli standard universali dei diritti umani. "Si tratta di una prima nella regione del Nord Africa, e questo va sottolineato" ha osservato Khadija Cherif, segretario generale della Federazione internazionale per i diritti dell'uomo (Fidh). "E speriamo - ha aggiunto Cherif - che queste ratifiche consentano alla Tunisia di passare dalla parte della concreta garanzia dei diritti umani di ciascuno". Nei giorni scorsi il Consiglio aveva approvato l’adesione a diverse convenzioni internazionali, in particolare quelle per la protezione delle persone contro le sparizioni forzate e ai protocolli facoltativi, al patto internazionale sui diritti civili e politici e al protocollo facoltativo dell’Onu sulla lotta contro la tortura e i trattamenti crudeli. E’ stata infine approvata l’adesione allo Statuto di Roma, istitutivo della Corte penale internazionale.[AdL]

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