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16 Aprile 2011 | SPAGNA

Espana

Bill Pelke, fondatore dei "Journey of Hope", parla ai giovani di Barcellona del suo sogno di un mondo senza la pena di morte

 
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Comunità di Sant’Egidio

Bill Pelke, fondatore dei "Journey of Hope", parla ai giovani di Barcellona del suo sogno di un mondo senza la pena di morte.

Tra il 28 marzo e il 1º aprile si è svolta è stato in Spagna Bill Pelke, attivista statunitense contro la pena di morte e grande amico della Comunità di Sant'Egidio. Bill, fondatore di Journey of Hope, conosce la Comunità sin dall’inizio della nostra campagna mondiale per la moratoria. Dal 1998 ha accompagnato l'impegno e il sogno della Comunità di vedere un mondo senza la pena di morte. Bill ha parlato ai giovani nelle università e in alcuni licei di Barcellona e di Valencia per cambiare il cuore e la mentalità di tanti giovani, per mettere un volto alla sofferenza della pena di morte, e anche per aiutare a sperare che la vita può cambiare e il male si può vincere. È la vicenda di Paula Cooper, che quando aveva 15 anni uccise la nonna di Bill. Proprio grazie all'impegno di Bill e alla mobilitazione internazionale, la condanna a morte fu commutata in 40 anni di carcere ed oggi è una persona diversa.
La storia di Paula, di Bill e di sua nonna, Nana, ha commosso tanti studenti, che hanno deciso di continuare a combattere con la Comunità per cancellare la pena capitale. Particolarmente colpiti sono stati gli studenti della Facoltà di Legge. Uno di loro ha detto: “Io non credo ad una giustizia retributiva, ma a una giustizia riparativa. Voi sarete gli avvocati e i giudici del futuro. Voi potete fare sì che la storia di conversione di Paula si ripeta”.
Bill ha incoraggiato tutti coloro a cui parlava ad unirsi alla Comunità per aiutare i condannati a morte e i poveri: “Voi potete cambiare il mondo. Andate con la Comunità. Se hai amore e compassione per tutti gli esseri umani non puoi desiderare la morte di nessuno. L'amore e la compassione sono la soluzione".
Alla fine Bill ha promesso agli studenti di tornare con Paula Cooper, non appena uscirà del carcere tra due anni.

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Entre el 28 de marzo y el 1 de abril estuvo en España Bill Pelke, activista norteamericano contra la pena de muerte y gran amigo de la Comunidad de Sant’Egidio. Bill, fundador de Journey of Hope, conoce a la Comunidad desde el inicio de nuestra campaña mundial por la moratoria. Desde el año 1998 acompaña el trabajo y el sueño que tiene la Comunidad de ver un mundo sin pena de muerte. Las palabras de Bill se han escuchado en universidades e institutos de Barcelona y Valencia para cambiar el corazón y la mente de muchos jóvenes, para poner un rostro al sufrimiento de la pena de muerte,  y también para dar esperanza de que la vida puede cambiar y el mal se puede derrotar. Esa es la historia de Paula Cooper, la asesina de la abuela de Bill. Gracias a la ayuda de Bill, Paula se salvó de la pena de muerte y es una persona distinta. La historia de Paula, de Bill y de su abuela, Nana, conmovió a muchos estudiantes, que decidieron continuar luchando con la Comunidad para poner fin a la pena capital. Especialmente afectados se sintieron  los estudiantes de Derecho: “Yo no creo en una justicia retributiva sino en una justicia rehabilitadora. Vosotros seréis los abogados y los jueces del futuro. Vosotros podéis hacer que la historia de conversión de Paula  Cooper se repita”.
A todos los que hablaba, Bill animaba a unirse a la Comunidad para ayudar a los condenados a muerte y a los pobres: “Vosotros  podéis cambiar el mundo. Id con la Comunidad. Si sientes amor y compasión por todo ser humano no puedes desear la muerte de nadie. El amor y la compasión son la solución".
Una de  las próximas citas será, sin duda, cuando Paula Cooper salga de la cárcel dentro de dos años.

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Bill Pelke, American activist against the death penalty and a close friend to the Community of Sant’Egidio, visited Spain between March 28 and April 1. Bill, who is a founder member of Journey of Hope, first met the Community when we just started our worldwide campaign for the moratorium. Since 1998 he has shared the committment and the dream of the Community to see a world without the death penalty. Bill's words were listened at in various universities  and high schools in Barcelona and Valencia. He helped change the hearts and the minds of many young people, and to put a face to the suffering of the death penalty, and also to help spread the hope that life can change and evil can be overcome. That’s the story of Paula Cooper, who killed Bill’s grandmother. Thanks to the help of Bill, Paula is no longer on death row and is a different person. The story of Paula, Bill and his grandmother, Nana, moved so many students, who decided to continue fighting side by side with the Community to put an end to death penalty. Law school students  were really touched by Bill's words: "I do not believe in a retributive justice, but rather in a restorative justice. You will become the lawyers and judges of the future. You can help repeat Paula's story of rehabilitation". Bill encouraged everyone he spoke to join the Community in order to help death row inmates and the poor: "You can change the world. Join the Community. If you have love and compassion for all human beings, you cannot want the death of anybody. Love and compassion are the solution".
One of the next meetings will be, no doubt, when Paula Cooper leaves the prison, in two years.

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