Le donazioni alla Comunità di Sant'Egidio sono fiscalmente deducibili
secondo la normativa vigente
 
Anche quest'anno è possibile destinare il 5x1000 alla Comunità di Sant'Egidio
Scrivi il numero 80191770587 nella dichiarazione dei redditi

Andrea Riccardi: sul web

Andrea Riccardi: sui social network

Andrea Riccardi: la rassegna stampa

change language
sei dentro: no pena di morte - news newslettercontattilink

Sostieni la Comunità

 
16 Luglio 2011 | ZIMBABWE

Zimbabwe

Nessuno disposto a uccidere, esecuzioni bloccate da 7 anni

 
versione stampabile

AGI

ZIMBABWE: NON SI TROVA UN BOIA, ESECUZIONI BLOCCATE DA 7 ANNI

Harare, 14 lug. - Boia cercasi in Zimbabwe: sono almeno 55 i detenuti nel braccio della morte che attendono da anni di essere giustiziati perche' nessuno ha risposto ai bandi per assumere un carnefice. La singolare emergenza e' emersa nel corso di un dibattito parlamentare a Harare sullo stato delle prigioni nel Paese africano. "A causa della mancanza di un boia", ha spiegato la senatrice Enna Chitsa, "vi e' un detenuto chiuso in prigione di 13 anni, malgrado sia stato condannato a morte". "Dice che si sente come se venisse impiccato ogni giorno", ha denunciato la senatrice.
L'ultima esecuzione in Zimbabwe risale al 2004: l'anno seguente il boia ufficiale e' andato in pensione e da allora, malgrado i 'concorsi' banditi dal governo, nessuno ha presentato domanda. "Nel nostro Paese i boia ci sono, probabilmente abbiamo fatto troppi pochi bandi", ha commentato il senatore Morgan Femai, che per risolvere il problema ha

proposto di graziare i condannati.

 

ANSA

ZIMBABWE: RESSA DI CONDANNATI A MORTE, MA MANCA IL BOIA

JOHANNESBURG, 14 LUG - Almeno 55 condannati a morte in Zimbabwe aspettano la loro esecuzione capitale, il piu' vecchio da ben 13 anni: ma il governo non puo' fare eseguire le sentenze, perche' non trova neanche un boia da ingaggiare. Lo afferma la senatrice Enna Chitsa, citata dal quotidiano governativo Herald.
''L'impossibilita' di trovare un boia fa si' che un uomo debba passare 13 anni in prigione, mentre vorrebbe subire subito la sentenza capitale'', ha detto la senatrice in un dibattito parlamentare: ''lui dice che lo impicchiamo un po' ogni giorno, perche' sa che prima o poi finira' ucciso''. Un altro senatore, Morgan Femai, ha addirittura proposto che i condannati vengano graziati.
L'ultima esecuzione nello Zimbabwe risale al 2004, e da allora il governo ha regolarmente pubblicato annunci sui giornali per trovare un boia. Nel dibattito parlamentare un'altra senatrice, Monica Mutsvangwa, ha deplorato il lamentabile stato delle stesse prigioni del Paese, dove i detenuti vengono mal nutriti e dormono su misere coperte, senza brande.

 

AFP

Le Zimbabwe recherche vainement un bourreau

JOHANNESBURG, 14 juil 2011 - Au moins 55 condamnés à mort au Zimbabwe attendent leur exécution, depuis 13 ans pour le plus ancien d'entre eux, car le gouvernement ne parvient pas à trouver un candidat pour occuper la fonction de bourreau, selon une sénatrice.
"L'impossibilité de trouver un bourreau fait qu'un homme vient de passer 13 ans en prison, alors qu'il est condamné à mort", a déclaré Enna Chitsa, citée par le quotidien gouvernemental Herald, lors d'un débat au Sénat (chambre haute du parlement).
"Il dit qu'on le pend un peu chaque jour, parce qu'il sait qu'il finira par être exécuté", a ajouté la sénatrice.
Un autre sénateur, Morgan Femai, a appelé le gouvernement à grâcier les condamnés à mort.
La dernière exécution au Zimbabwe remonte à 2004, et le gouvernement a régulièrement publié des annonces dans la presse pour pourvoir le poste de bourreau, vacant depuis 2005.
Certains condamnés, engagés dans des procédures d'appel, attendaient déjà depuis plusieurs années leur exécution à ce moment-là.
La sénatrice Monica Mutsvangwa, au cours du même débat, a en outre déploré l'état lamentable des prisons du pays, où les détenus sont selon elle mal nourris et ne disposent pour tout bien que d'une couverture par personne.

NOTIZIE CORRELATE
9 Agosto 2018
The Los Angeles Times

The Catholic Church's opposition on the death penalty began with previous popes


By Mario Marazziti
29 Giugno 2018
BURKINA FASO

Il Burkina Faso elimina la pena di morte: un altro passo verso l’abolizionismo globale

26 Giugno 2018
Mons. Rodolfo Diamante, segretario esecutivo della Commissione episcopale per la pastorale carceraria presenta un libro contro la pena di morte

La Conferenza episcopale delle Filippine resta vigile sul tema della pena di morte


In occasione della memoria del dodicesimo anniversario dell'abolizione della pena capitale nel paese
18 Giugno 2018
BIELORUSSIA
La Bielorussia è l'unico paese europeo che ancora mantiene e applica la pena capitale, la sospensione delle due condanne è un fatto senza precedenti

La Corte Suprema bielorussia sospende due condanne a morte


la diplomazia francese era intervenuta lo scorso anno con un comunicato con il quale invitava la Bielorussia ad introdurre una moratoria contro la pena di morte
5 Maggio 2018
STATI UNITI

Robert Earl Butts Jr. è stato messo a morte per iniezione letale venerdì 4 maggio 2018

3 Maggio 2018
STATI UNITI
Per ora Robert è salvo! Ringraziamo per questi 90 giorni di sospensione e continuiamo a inviare appelli per la salvezza di Robert Butts Jr.

Il Comitato per la Clemenza della Georgia ha sospeso l'esecuzione di Robert Butts Jr a meno di 24 dalla esecuzione!


Continuiamo a inviare appelli
tutte le notizie correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
28 Novembre 2016
AP

High court to examine mental disability, death penalty issue
12 Novembre 2016
Internazionale

Si rafforza la pena di morte negli Stati Uniti
11 Novembre 2016

Al liceo classico “Socrate” di Bari, conferenza “Non c’è giustizia senza vita”
24 Ottobre 2016
New York Times

The Death Penalty, Nearing Its End
4 Giugno 2016
The Washington Post

Meet the red-state conservatives fighting to abolish the death penalty
tutta la rassegna stampa correlata

VIDEO FOTO
53
Video promo Cities for Life 2015
3:22

0 visite

0 visite

0 visite

9 visite

5 visite
tutta i media correlati