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6 Agosto 2012 | STATI UNITI

L'amicizia e la preghiera hanno accompagnato il nostro amico Yokamon

 
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La mattina del 19 luglio 2012, alle 2.37 ora italiana, lo Stato del Texas ha eseguito la condanna a morte dell'afroamericano Yokamon L. Hearn, detenuto nel carcere Polunsky di Huntsville. L'esecuzione per la prima volta è avvenuta con l'iniezione di un solo farmaco letale, questo ha comportato per lui maggiore sofferenza e una lunga agonia. Yokamon, per gli amici Yogi, era affetto da disturbi mentali, la sua era una storia di povertà e abbandono. Già nel 2004 doveva essere messo a morte, ma a causa del suo ritardo mentale l'esecuzione  era stata sospesa, nel 2002 infatti la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emanato una sentenza con la quale diviene illegale l'esecuzione della condanna capitale nei confronti di ritardati mentali. Questa volta invece, nonostante l'appello degli avvocati e dell'Alto Commissariato dell'ONU allo Stato del Texas, con la quale si dichiarava la sentenza contraria ai diritti umani, la pena capitale è stata eseguita.  Gli ultimi anni della sua vita sono stati accompagnati dall'amicizia con alcuni amici della Comunità di Sant'Egidio attraverso la corrispondenza e la preghiera.  Yokamon è stato sempre assiduo nel rispondere alle lettere e negli ultimi tempi, sapendo che la sua vita stava per terminare, aveva chiesto di estendere la corrispondenza a un suo amico, detenuto nello stesso carcere, dando così anche a lui l'opportunità di avere amici di penna e  la certezza di non essere dimenticato.
Nella sua ultima lettera ha ringraziato tutti coloro che hanno pregato per lui. 
 

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