Le donazioni alla Comunità di Sant'Egidio sono fiscalmente deducibili
secondo la normativa vigente
 
Anche quest'anno è possibile destinare il 5x1000 alla Comunità di Sant'Egidio
Scrivi il numero 80191770587 nella dichiarazione dei redditi

Andrea Riccardi: sul web

Andrea Riccardi: sui social network

Andrea Riccardi: la rassegna stampa

change language
sei dentro: no pena di morte - news newslettercontattilink

Sostieni la Comunità

 
18 Settembre 2012 | SUDAN

(Adnkronos/Aki) - SUDAN: Rilasciata Layla Ibrahim Issa Jumul. Era stata condannata alla lapidazione

 
versione stampabile

SUDAN: RILASCIATA DONNA CONDANNATA A LAPIDAZIONE PER ADULTERIO

Khartoum, 18 set. - - "Layla Ibrahim Issa Jumul,
la ventitreenne condannata a morte in Sudan per lapidazione, e' stata
rilasciata". Lo annuncia una nota di 'Italians for Darfur' che,
supportata da 'Giulia' (Giornaliste italiane unite libere
indipendenti), aveva avviato una petizione per chiedere la liberazione
della giovane accusata di adulterio, raccogliendo oltre 10mila firme.
La notizia e' stata confermata ufficialmente dagli avvocati difensori
della giovane donna e dai volontari di 'Awid - Women's Right', che
hanno supportato Layla e i suoi familiari durante la detenzione.

L'accusa di adulterio, per la quale era stata condannata a morte
tramite lapidazione, e' stata tramutata in "atti contro la morale
pubblica" dalla Corte di Appello del tribunale di Mayo. "Quello di
Layla e' il secondo caso di una donna destinata alla pena capitale e
poi rilasciata dalle autorita' giudiziarie sudanesi - ricorda
Antonella Napoli, presidente di 'Italians for Darfur' - pressate dalla
mobilitazione internazionale".

Il 3 luglio scorso le porte della prigione di Khartoum si erano
aperte per Intisar, 20 anni, madre di un bambino di pochi mesi come
Layla. "Ringraziamo tutti coloro che ci hanno affiancati in questa
battaglia - aggiunge la Napoli - Sono queste notizie che ridanno
vigore al lavoro di chi crede fermamente nel rispetto dei diritti
umani".

NOTIZIE CORRELATE
18 Ottobre 2018

Vescovi Usa: plauso per la fine della pena di morte nello Stato di Washington


"Ci uniamo ai vescovi cattolici di Washington, alla Conferenza cattolica dello Stato di Washington, alla rete di mobilitazione cattolica e a tutte le persone di buona volontà nell'accogliere favorevolmente questa decisione e perseverare nel lavoro per porre fine alla pena di morte"
12 Ottobre 2018
STATI UNITI

Lo Stato di Washington ha abolito la pena di morte


La Corte suprema dello Stato di Washington ha stabilito che la pena di morte “viola la Costituzione” e di conseguenza viene abolita
10 Ottobre 2018

10 ottobre 2018 - Giornata Mondiale contro la Pena di Morte, Sant'Egidio rafforza l'impegno per l'abolizione

10 Ottobre 2018
Giornata mondiale contro la pena di morte

Intervista a Mario Marazziti, della Comunità di Sant'Egidio: la vendetta rende prigionieri


Nel 2017 la maggior parte delle esecuzioni ha avuto luogo in Iran, Arabia Saudita, Iraq e Pakistan.
9 Agosto 2018
The Los Angeles Times

The Catholic Church's opposition on the death penalty began with previous popes


By Mario Marazziti
29 Giugno 2018
BURKINA FASO

Il Burkina Faso elimina la pena di morte: un altro passo verso l’abolizionismo globale

tutte le notizie correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
28 Novembre 2016
AP

High court to examine mental disability, death penalty issue
12 Novembre 2016
Internazionale

Si rafforza la pena di morte negli Stati Uniti
11 Novembre 2016

Al liceo classico “Socrate” di Bari, conferenza “Non c’è giustizia senza vita”
24 Ottobre 2016
New York Times

The Death Penalty, Nearing Its End
4 Giugno 2016
The Washington Post

Meet the red-state conservatives fighting to abolish the death penalty
tutta la rassegna stampa correlata

VIDEO FOTO
53
Video promo Cities for Life 2015
3:22

1 visite

0 visite

1 visite

9 visite

5 visite
tutta i media correlati