Le donazioni alla Comunità di Sant'Egidio sono fiscalmente deducibili
secondo la normativa vigente
 
Anche quest'anno è possibile destinare il 5x1000 alla Comunità di Sant'Egidio
Scrivi il numero 80191770587 nella dichiarazione dei redditi

Andrea Riccardi: sul web

Andrea Riccardi: sui social network

Andrea Riccardi: la rassegna stampa

change language
sei dentro: no pena di morte - news newslettercontattilink

Sostieni la Comunità

 
28 Marzo 2014

ANSA/ Giappone, libero dopo 48 anni nel braccio della morte Ex pugile rilasciato con ok del tribunale a revisione processo (di Antonio Fatiguso)

 
versione stampabile
ANSA/ Giappone, libero dopo 48 anni nel braccio della morte
Ex pugile rilasciato con ok del tribunale a revisione processo
   (di Antonio Fatiguso)
   (ANSA) - TOKYO, 27 MAR - Iwao Hakamada l'ultimo incontro l'ha
vinto in un'aula di tribunale: dopo 48 anni di carcere, di cui
46 passati in isolamento nel braccio della morte, l'ex pugile
condannato alla pena capitale con l'accusa di aver sterminato
una famiglia di quattro persone, ha ottenuto la revisione del
processo e l'immediata liberazione grazie alla prova del Dna.
   E' stata la decisione coraggiosa, dai connotati storici, di
Hiroaki Murayama, giudice della Corte distrettuale di Shizuoka,
a favorire il rilascio di Hakamada, 78 anni e in precario stato
psicofisico, e lanciare un durissimo atto di accusa contro la
giustizia nipponica. Nel dispositivo, Murayama ha approvato i
risultati del test del Dna che indicavano il sangue rilevato su
cinque capi di abbigliamento, ritenuti essere stati indossati
dal pluriomicida, non dall'ex pugile.
   Gli esami sono la "prova evidente - ha detto - che garantisce
un verdetto di non colpevolezza", in uno scenario in cui c'e' la
possibilita' che le autorita' investigative "abbiamo lavorato" per
le prove incriminanti. Hakamada "e' stato ritenuto colpevole con
elementi di prova che potrebbero essere stati costruiti e, di
conseguenza, e' stato detenuto per tanto tempo nel timore della
pena capitale", ha ammonito il giudice, definendo come
"insopportabilmente ingiusto tenerlo ancora in detenzione".
   Murayama ha tirato dritto, rigettato il ricorso della procura
locale e disposto l'immediata scarcerazione. E se l'Ufficio
dell'alta procura di Tokyo prendera' in considerazione l'ipotesi
di ricorso contro la revisione del processo, il caso Hakamada e'
diventato breaking news, al punto che la scarcerazione dal Tokyo
Kouchisho e' stata trasmessa in diretta dalla tv pubblica Nhk.
   Gli avvocati della difesa hanno invitato la procura a evitare
un "inutile accanimento" contro Hakamada, detenuto nel braccio
della morte per un periodo tanto lungo da essere entrato nel
Guinness dei primati a marzo 2011. Accusato di aver ucciso a
coltellate la famiglia del suo datore di lavoro, l'ex pugile fu
arrestato nel 1966 e condannato due anni dopo alla pena capitale
(confermata nel 1980 dalla Corte Suprema). Aveva confessato dopo
giorni infiniti di interrogatori senza tutele, molto piu' simili
a tortura. E poi ritrattato, dicendo di essere stato costretto
all'ammissione di colpevolezza per le violenze della polizia.
   Da qui l'infinito e surreale braccio di ferro, con un forte
arbitrio da parte dei diversi tribunali intervenuti: l'appello e
il secondo grado durato 27 anni. Nel 2008, una seconda istanza
di revisione conclusasi a suo favore grazie alla determinazione
della sorella 82enne Hideko e dei gruppi anti-pena di morte, tra
cui la filiale nipponica di Amnesty International.
   Il suo segretario, Hideki Wakabayashi, espresse a ottobre, in
occasione di un 'pubblico dibattito' sulla pena capitale in
Giappone promosso dalla Comunita' di Sant'Egidio, scetticismo in
merito alla revisione del processo da parte Corte distrettuale
di Shizuoka, con l'udienza fissata il 16 dicembre. Un estremo e
finale tentativo vista l'eta', disse all'ANSA, per ribaltare una
situazione "incomprensibile" alla luce dei nuovi test sul Dna.
   Oggi, invece, Wakabayashi ha ammesso la sua emozione per la
svolta, sicuro che il caso sia destinato a creare un dibattito
su giustizia e pena capitale, malgrado i sondaggi ("facili da
orientare") la diano come sostenuta dall'80 della popolazione.
   "Un giudizio formidabile e storico", secondo Kenji Yamagishi,
a capo dell'Associazione degli avvocati nipponici.
   Raggiunto dalla sorella Hideko, l'ex pugile si e' rifiutato in
un primo momento di credere alla svolta, come raccontato da uno
dei suoi avvocati: "Non puo' essere vero", ha detto prima di
lasciarsi andare, ormai verso l'uscita, a un sofferto "grazie".
   Hakamada e' il sesto condannato a morte a ottenere in Giappone
la revisione del processo dal 1945, mentre sono 130 i condannati
in attesa dell'esecuzione nel braccio della morte.
NOTIZIE CORRELATE
27 Novembre 2018
REGNO UNITO
Roma, 28 novembre

IX Incontro internazionale dei ministri della Giustizia per "Un mondo senza pena di morte"


presso la Nuova Aula dei Gruppi parlamentari - Camera dei Deputati
27 Novembre 2018
#STAND4HUMANITY

IL 30 NOVEMBRE AL COLOSSEO: CITTA' PER LA VITA , CONTRO LA PENA DI MORTE


Lato Arco di Costantino ore 18
14 Novembre 2018
NEW YORK, STATI UNITI
La Terza Commissione dell'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato la risoluzione per la moratoria con 123 voti a favore

Approvata la risoluzione sulla moratoria della pena di morte con un numero maggiore di consensi rispetto al 2016


Un segnale positivo verso l’obiettivo dell’abolizione completa della pena capitale nel mondo!
3 Novembre 2018
La pena di morte in Germania venne applicata fin dal Medioevo. Fu cancellata dall'ordinamento giudiziario della Repubblica Federale nel 1949, mentre nella Repubblica Democratica fu abolita nel 1987

Germania: lo stato tedesco dell'Assia ha eliminato la pena di morte dalla costituzione che la conservava per un'anomalia giuridica


Con il loro voto i cittadini hanno modificato una norma che da 69 anni conservava la pena di morte
18 Ottobre 2018

Vescovi Usa: plauso per la fine della pena di morte nello Stato di Washington


"Ci uniamo ai vescovi cattolici di Washington, alla Conferenza cattolica dello Stato di Washington, alla rete di mobilitazione cattolica e a tutte le persone di buona volontà nell'accogliere favorevolmente questa decisione e perseverare nel lavoro per porre fine alla pena di morte"
12 Ottobre 2018
STATI UNITI

Lo Stato di Washington ha abolito la pena di morte


La Corte suprema dello Stato di Washington ha stabilito che la pena di morte “viola la Costituzione” e di conseguenza viene abolita
tutte le notizie correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
28 Novembre 2016
AP

High court to examine mental disability, death penalty issue
12 Novembre 2016
Internazionale

Si rafforza la pena di morte negli Stati Uniti
11 Novembre 2016

Al liceo classico “Socrate” di Bari, conferenza “Non c’è giustizia senza vita”
24 Ottobre 2016
New York Times

The Death Penalty, Nearing Its End
4 Giugno 2016
The Washington Post

Meet the red-state conservatives fighting to abolish the death penalty
tutta la rassegna stampa correlata

VIDEO FOTO
53
Video promo Cities for Life 2015
3:22

0 visite

0 visite

0 visite

0 visite

0 visite
tutta i media correlati