Le donazioni alla Comunità di Sant'Egidio sono fiscalmente deducibili
secondo la normativa vigente
 
Anche quest'anno è possibile destinare il 5x1000 alla Comunità di Sant'Egidio
Scrivi il numero 80191770587 nella dichiarazione dei redditi

Andrea Riccardi: sul web

Andrea Riccardi: sui social network

Andrea Riccardi: la rassegna stampa

change language
sei in: no pena di morte - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

 
28 Marzo 2014

Saudi Arabia - Satinah Binti Djumadi, migrante indonesiana, sarà messa a morte il 3 aprile se non saranno raccolti 1,5 milioni di dollari.

 
versione stampabile

26/03/2014 09:57
INDONESIA - ARABIA SAUDITA
Arabia Saudita: migrante indonesiana rischia la decapitazione
 

di Mathias Hariyadi
 

La 40enne Satinah Binti Djumadi è nel braccio della morte per omicidio e furto. L’esecuzione è prevista per il 3 aprile. Dietro richiesta del presidente Yudhoyono, il re saudita avrebbe già concesso la grazia. Ma secondo il diritto islamico serve il perdono della famiglia, che vuole 2 milioni di dollari.

Jakarta (AsiaNews) - I vertici della diplomazia indonesiana, su richiesta del presidente Susilo Bambang Yudhoyono, hanno attivato tutti i canali disponibili per salvare la vita a Satinah Binti Djumadi, 40enne lavoratrice domestica in Arabia Saudita condannata per furto e omicidio. La donna (nella foto) è finita nel braccio della morte con l'accusa di aver ucciso il proprio datore di lavoro e di aver rubato la somma - misera - di 37 riyal (poco meno di 10 dollari). L'esecuzione della pena, per decapitazione, verrà eseguita il prossimo 3 aprile; governo e ambasciata di Jakarta a Riyadh hanno avviato i contatti per ottenere la grazia del re saudita e il perdono della famiglia della vittima, due elementi essenziali perché sia liberata. 

La vicenda di Satinah ricorda da vicino il dramma di Ruyati binti Saboti Saruna, lavoratrice migrante indonesiana giustiziata nel giugno 2011 in Arabia Saudita per concorso in omicidio. La sua morte aveva scatenato feroci polemiche in patria, per l'inerzia mostrata dal presidente Yudhoyono e le modalità secondo cui è avvenuta l'esecuzione: Riyadh non ha avvertito né l'ambasciata indonesiana, né il governo di Jakarta. 

Nel caso di Satinah Binti Djumadi, invece, Yudhoyono si è subito attivato per fermare il boia; una scelta dettata anche da questioni di carattere politico ed elettorale, per l'approssimarsi del voto alle parlamentari in aprile e le presidenziali a luglio. Restano ancora otto giorni e la partita si gioca attorno alla somma da devolvere a titolo di risarcimento. Pare infatti che il re saudita, dietro richiesta del presidente indonesiano, abbia già concesso la grazia. Serve però il perdono della famiglia, che in un primo momento ha chiesto almeno 41 miliardi di rupie (oltre 3,5 milioni di dollari). La cifra sarebbe poi scesa a 30 miliardi, infine a 21 (poco più di 1,8 milioni). 

Finora Jakarta ha già stanziato 12,1 miliardi di rupie; intanto gruppi e associazioni hanno avviato una raccolta fondi per raggiungere la somma richiesta e salvare la vita di Satinah, originaria della reggenza di Ungaran, nello Java centrale.  Attivisti pro diritti umani riferiscono che vi sono almeno 256 cittadini indonesiani, emigrati all'estero in cerca di lavoro, che si trovano al momento nel braccio della morte in attesa di essere giustiziati. "Sono in Malaysia e in Arabia Saudita" conferma Wahyu Susilo, del Centro per la cura dei migranti.

Del resto ancora oggi povertà e aspettative di un tenore di vita migliore spingono moltissime persone a cercare fortuna all'estero - sia uomini che donne - nei settori dell'edilizia o come collaboratrici domestiche. Per quanto concerne la vicenda di Satinah, inoltre, non vi è in gioco solo la vita di una donna, ma un principio di giustizia sociale e di attenzione del proprio Paese di origine verso tutti i lavoratori migranti all'esterno. 

In Arabia Saudita vi sono almeno 1,2 milioni di indonesiani, il 70% dei quali impiegati come camerieri o domestiche. Movimenti internazionali contro la pena di morte affermano che, nel solo 2011, almeno 27 persone sono state decapitate in Arabia Saudita per reati di vario genere; un dato peraltro in diminuzione, se confrontato con i 67 del 2008. 

NEWS CORRELATE
20 Agosto 2016
STATI UNITI
PENA SOSPESA PER JEFF WOOD

L'ESECUZIONE DI JEFFERY WOOD NON AVRA' LUOGO


LA SUA ESECUZIONE ERA STATA FISSATA PER IL 24 AGOSTO 2016
5 Luglio 2016
CONAKRY, GUINEA
L'abolizione della pena capitale era stata indicata come possibile dal Ministro della Giustizia Cheik Sako nel corso del Convegno promosso a Roma dalla Comunità di Sant'Egidio lo scorso febbraio

Guinea-Conakry: il parlamento ha approvato l'abolizione pena di morte dal codice penale


E' il primo passo per passare dalla moratoria de facto alla moratoria de jure. L'abolizione sarà la tappa successiva
25 Giugno 2016
OSLO, NORVEGIA
Marazziti presenta l'iniziativa della Comunità di Sant'Egidio

"Citiesforlife" a Oslo, come metodo per continuare nella via dell'abolizione #AbolitionNow


A Oslo la marcia degli abolizionisti per le strade della città
20 Giugno 2016
OSLO, NORVEGIA
Inizia oggi il VI Congresso Mondiale Contro la Pena di Morte a Oslo

La Comunità di Sant'Egidio partecipa al Congresso di Oslo con una delegazione da Italia, Congo, Belgio, Spagna, Germania e Indonesia


Sono 1500 gli iscritti provenienti da oltre 80 paesi del mondo, tra loro 20 ministri, 200 diplomatici, parlamentari, accademici, avvocati, associazioni e membri della società civile
4 Giugno 2016
CITTÀ DEL VATICANO
No alla pena di morte e all'ergastolo: "Una pena senza speranza è tortura"

Papa Francesco parlando ai magistrati e giuristi del mondo torna a dire No alla pena di morte

24 Maggio 2016
INDONESIA
La Comunità di Sant'Egidio in Indonesia e le associazioni indonesiane impegnate in difesa dei diritti umani come Kontras, Imparsial, Elsam, Lbh Masyarakat, chiedono di fermare le esecuzioni

La Chiesa e la società civile si mobilitano contro le esecuzioni capitali


Giacarta è tra le 15 città indonesiane dove negli anni scorsi si è tenuta la manifestazione "Città per la vita, città contro la pena di morte" organizzata da Sant'Egidio in oltre duemila comuni nei cinque continenti
tutte le news correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
4 Giugno 2016
The Washington Post

Meet the red-state conservatives fighting to abolish the death penalty
23 Maggio 2016
AP

Malaysian death row convict loses final appeal in Singapore
23 Maggio 2016
AsiaNews

Vescovo filippino: È presto per giudicare il contraddittorio Duterte. No alla pena di morte
14 Maggio 2016
Ilsole24ore

Pfizer blocca i farmaci per la pena di morte negli Usa
14 Maggio 2016
La Stampa

Pena di morte, Pfizer blocca l’uso dei suoi farmaci per le iniezioni letali negli Usa
tutta la rassegna stampa correlata

VIDEO FOTO
53
Video promo Cities for Life 2015
3:22

3 visite

2 visite

1 visite

1 visite

7 visite
tutta i media correlati