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9 Marzo 2015 | STATI UNITI

di Mario Marazziti, prefazione di Paul Elie

"13 Ways of Looking at the Death Penalty”, cioè 13 modi di guardare la pena di morte

Un resoconto diretto di come il mondo stia cambiando e come l’utilizzo della pena capitale, che crea sempre maggiore imbarazzo ai Paesi che ancora la utilizzano, sia in una fase di declino

pena di morte, Mario Marazziti, libro
 
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Negli ultimi dieci anni 141 Paesi su un totale di 192 nel mondo hanno abolito o smesso di usare la pena capitale.
Alcuni l’hanno vietata per legge per la prima volta; altri, avendola abolita diversi decenni fa, hanno adottato delle risoluzioni con le quali si impegnano a non utilizzarla mai più in futuro.
Nel frattempo diverse ONG, gruppi di cittadini, politici progressisti e persone di chiesa hanno ispirato una forte opposizione popolare alla pena di morte, tanto che molti Stati e città americani oggi sono considerate zone in cui la popolazione è contraria alla pena capitale, e non si tratta di Cambridge e Berkeley, ma del New Jersey, del New Mexico e del Michigan.
Gli Stati Uniti sono il più grande paese occidentale dove la pena capitale è ancora utilizzata, ma il movimento abolizionista ha oggi assunto un posto considerevole, al di là di quello che forse si poteva prevedere.
L’attenzione si è focalizzata su questioni di carattere tecnico: è legale? Non è esente da pregiudizi razziali? E’ economicamente vantaggioso? Un vero deterrente contro il crimine violento?
Marazziti, scrittore italiano, fa luce sulla disumanità della pena di morte attraverso 13 distinti indicativi episodi.
Essi includono un rapido giro del Museo delle esecuzioni ad Huntsville in Texas; la storia di Dominque Green, un uomo di colore condannato a morte ingiustamente da un a giuria di bianchi e riuscì a farsi molti amici nel mondo, dal braccio della morte; alcune conversazioni con persone condannate a morte e liberate dopo essere state riconosciute innocenti e con familiari di persone vittime di omicidio che hanno deciso di opporsi alla pena di morte, nonostante la loro perdita; un indimenticabile profilo del direttore del braccio della morte il quale, dopo aver assistito a numerose esecuzioni, si è convinto che la pena capitale è un crimine disumano.
E’ tempo di immaginare gli Stati Uniti senza pena di morte e questo libro forte e originale ci mostra come farlo.
"13 Ways of Looking at the Death Penalty” di Mario Marazziti è un resoconto argomentato che commuove nel profondo e riesce a convincere il lettore perché una pratica abominevole deve essere abolita. La pena di morte disumanizza coloro che la utilizzano. I suoi errori non possono essere corretti.” Arcivescovo Desmond Tutu, Premio Nobel

www.ibs.it/ame/ser/serpge.asp


MARIO MARAZZITI è stato per lungo tempo il portavoce della Comunità di Sant’Egidio, l’ONG cattolica con sede a Roma, è stato co-fondatore della World Coalition Against the Death Penalty nel 2002. Per molti anni è stato produttore televisivo alla RAI. Nel 2012 è stato eletto deputato al Parlamento italiano, nell’ambito del quale si occupa ampiamente della difesa dei diritti umani.