Le donazioni alla Comunità di Sant'Egidio sono fiscalmente deducibili
secondo la normativa vigente
 
Anche quest'anno è possibile destinare il 5x1000 alla Comunità di Sant'Egidio
Scrivi il numero 80191770587 nella dichiarazione dei redditi

Andrea Riccardi: sul web

Andrea Riccardi: sui social network

Andrea Riccardi: la rassegna stampa

change language
sei in: no pena di morte - news contattinewsletterlink

Sostieni la Comunità

 
7 Dicembre 2015 | MONGOLIA

Il 4 dicembre il parlamento della Mongolia ha approvato il nuovo codice penale, la cui entrata in vigore è prevista nel settembre 2016

La Mongolia ha abolito la pena di morte de jure

La modifica del codice penale è dovuta anche al lavoro tenace di Tamara Chikunova, straordinaria e instancabile attivista per l’affermazione dei diritti dell’uomo in Asia centrale

 
versione stampabile

Il nuovo testo non prevede più la pena di morte. Dopo Figi, Madagascar e Suriname, la Mongolia è quindi  il quarto paese ad aver abolito la pena di morte nel 2015 e il 102esimo in totale. 

L’ultima esecuzione in Mongolia ha avuto luogo nel 2008. Due anni dopo, il presidente Tsakhiagiin Elbegdorj commutò tutte le condanne e annunciò una moratoria sulle esecuzioni. Il 5 gennaio 2010 approvò l'adozione del Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.

L'adesione al trattato impegna solennemente il paese di fronte alle Nazioni Unite a non fare più ricorso alla pena di morte e ad adottare tutte le misure necessarie ai fini della sua abolizione nel suo sistema giurisdizionale.  

La Comunità di Sant’Egidio accoglie la notizia con grande soddisfazione ed entusiasmo, dopo aver collaborato ed accompagnato passo dopo passo il cammino inaugurato dal presidente della Repubblica Tsakhia Elbegdorj dal 2010 verso l’abolizione della pena capitale, anche attraverso il lavoro dell'attivista Tamara Chikunova. 

Nel settembre 2010 infatti una visita di una delegazione della Comunità ad Ulaan Baatar è stata determinante nella messa a punto del progetto di crescita del consenso parlamentare, fatto di iniziative politiche e culturali – assemblee nelle scuole e nelle università, campagne mediatiche sulla carta stampata e televisive, raccolte di firme sul territorio, adesione della capitale alla giornata internazionale “Città per la Vita” il 30 novembre 2011 - con il coinvolgimento dell’Unione Europea. Tale mobilitazione ha permesso nel tempo di superare gli ostacoli dovuti all’opposizione dei deputati del Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo, maggioritario in Parlamento, determinati a mantenere la pena capitale nell’ordinamento dello stato.

Il presidente Tsakhiagiin Elbegdorj ha continuato in questi anni ad esprimere la sua contrarietà alla pena capitale e ad essere convinto che la pena capitale è una violazione del diritto alla vita, che le esecuzioni non hanno alcun effetto deterrente e che il rischio di errori è inevitabile in qualsiasi sistema giudiziario. Di qui il successo della attuale decisione abolizionista.

NEWS CORRELATE
2 Maggio 2017
STATI UNITI

Anthony Farina non è più condannato a morte. Non sarà libero, ma non rischia più l'esecuzione


Dal 2012 migliaia di appelli urgenti alle autorità e lettere e cartoline a Anthony hanno sostenuto questo importante cambiamento
29 Aprile 2017
STATI UNITI
Apprendiamo che lo Stato dell'Arkansas ha portato a termine quattro delle esecuzioni previste

L'ultima esecuzione ieri, Kenneth William era un afroamericano di 38 anni

21 Aprile 2017
STATI UNITI

L'Arkansas ha messo a morte uno dei condannati di nome Ledell Lee


E' prima esecuzione dal 2005. La nostra campagna continua con l'invio di appelli e la richiesta di clemenza
15 Aprile 2017
STATI UNITI
Un giudice ha accolto il ricorso dell'azienda produttrice dei farmaci: il prodotto non era stato venduto per questo scopo

Fermate le esecuzioni in Arkansas in seguito all'esposto di un'azienda farmaceutica


Il provvedimento è temporaneo, continuiamo a inviare appelli!
7 Aprile 2017
STATI UNITI

La lotta e le speranze di fermare le esecuzioni in Arkansas


Anche alcune ex guardie carcerarie hanno scritto al governatore, preoccupate per i pesantissimi effetti psicologici sui loro colleghi
3 Marzo 2017
CITTÀ DEL VATICANO, CITTÀ DEL VATICANO

Il Vaticano all' Onu ribadisce il suo no alla pena di morte, non si fa giustizia uccidendo


L'intervento di Mons. Jurkovic a Ginevra
tutte le news correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
28 Novembre 2016
AP

High court to examine mental disability, death penalty issue
12 Novembre 2016
Internazionale

Si rafforza la pena di morte negli Stati Uniti
11 Novembre 2016

Al liceo classico “Socrate” di Bari, conferenza “Non c’è giustizia senza vita”
24 Ottobre 2016
New York Times

The Death Penalty, Nearing Its End
4 Giugno 2016
The Washington Post

Meet the red-state conservatives fighting to abolish the death penalty
tutta la rassegna stampa correlata

VIDEO FOTO
53
Video promo Cities for Life 2015
3:22

11 visite

4 visite

6 visite

5 visite

6 visite
tutta i media correlati