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18 Febbraio 2016 | ROMA, ITALIA

IX Congresso Internazionale dei Ministri della Giustizia per un mondo senza pena di morte, il 22 febbraio a Roma

Rappresentanti di paesi sia abolizionisti che mantenitori si confronteranno sul tema della pena capitale in un congresso alla Camera dei Deputati promosso dalla Comunità di Sant'Egidio. Diretta streaming su santegidio.org

pena di morte
 
versione stampabile

Da 9 anni la Comunità di Sant'Egidio riunisce ogni anno i Ministri della Giustizia da paesi di tutto il mondo per discutere delle prospettive di abolizione della pena di morte. Di anno in anno questi incontri sono divenuti uno spazio in cui rappresentanti di paesi abolizionisti e mantenitori della pena capitale si confrontano in uno spirito di dialogo, esaminando percorsi possibili e realisti per una gestione più umana della giustizia.

In questo lungo camino sono numerosi gli obiettivi raggiunti dai Congressi internazionali dei Ministri della Giustizia, promossi dalla Comunità di Sant’Egidio. L’ultimo paese ad avere abolito la pena di morte è stata la Mongolia, lo scorso 4 dicembre. Il 22 e 23 febbraio il Segretario di Stato per la Giustizia della Mongolia sarà a Roma insieme ad oltre trenta fra ministri e rappresentanti di paesi africani, asiatici, latinoamericani ed europei. Alcuni di questi (El Salvador, Rwanda, Timor Est, Togo) hanno già abolito la pena di morte da tempo; altri (Repubblica Centrafricana, Mali, Sierra Leone, Sri Lanka) hanno sospeso le esecuzioni e aderito alla votazione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite in favore della moratoria; altri ancora, come il Vietnam e la Somalia, mantengono la pena di morte.

In un tempo di guerra diffusa, come il nostro, infatti, invocare soluzioni semplificate e ricercare capri espiatori, in nome della sicurezza, può sembrare naturale e riscuotere successo. Il terrorismo alza il livello della violenza e spinge l’opinione pubblica a schierarsi: con o contro. E contro equivale a sopprimere, anche fisicamente, il violento. Le immagini di esecuzioni barbare, come nei video del Daesh, diffondono nella società una cultura della morte. È la sfida del terrorismo globale: propagandare la paura.

Ma la violenza fa solo il gioco della paura. E la pena di morte, espressione di una cultura violenta, non aiuta a combattere il crimine. La pena capitale – lo dimostrano tanti studi e statistiche – non è un deterrente, non diminuisce i crimini commessi, non garantisce maggiore sicurezza e aggiunge solo altra violenza e altra morte. E soprattutto quando uno Stato uccide in nome della legge, abbassa il livello del suo sistema legislativo al livello di chi uccide.  Per questo occorre rinnovare l’impegno in difesa della vita e ridare slancio alla lotta per l’abolizione della pena di morte.

Il Congresso di Roma sarà un’occasione importante per offrire sostegno e strumenti giuridici a quegli Stati che stanno intraprendendo un percorso verso l’abolizione o la sospensione della pena di morte. Riaffermare la sacralità della vita e diffondere una cultura della pace può togliere terreno alla paura, che in questo tempo difficile rischia di prevalere nelle scelte di tanti.

IX Congresso Internazionale dei MInistri della Giustizia
per un mondo senza pena di morte
Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi
Camera dei Deputati
Via di Campo Marzio, 78 - Roma
Lunedì 22 Febbraio 2016 ore 10.00 - 13.30


Per partecipare al convegno è necessario confermare entro venerdì 19 febbraio 2016 la propria adesione a [email protected]

Per informazioni:  06.585661
 
Il Congresso sarà trasmesso anche in diretta streaming su www.santegidio.org
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