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25 Giugno 2016 | OSLO, NORVEGIA

Marazziti presenta l'iniziativa della Comunità di Sant'Egidio

"Citiesforlife" a Oslo, come metodo per continuare nella via dell'abolizione #AbolitionNow

A Oslo la marcia degli abolizionisti per le strade della città

 
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Cities for life, per continuare nella via dell'abolizione #AbolitionNow


Marazziti  presenta l'iniziativa delle "Città per la Vita" nel corso della sessione finale del Congresso Mondiale contro la Pena di Morte e invita tutte le associazioni a prendere parte alla campagna "No Justice Without Life"
 
Il discorso di Mario Marazziti
 
 
 
 
CITIES FOR LIFE CITIES AGAINST THE DEATH PENALTY
Mario Marazziti
VI Congresso Mondiale Contro la Pena di Morte ad Oslo
Intervento alla Cerimonia finale
Sala del premio Nobel per la Pace,
23 giugno 2016
 
Signora Sindaco, sostenitori, amici combattenti per la Pace, per la Giustizia e per i Diritti Umani. Raphaèl, Antonio, tutti voi che avete lavorato per la realizzazione di questo congresso.In questa sala  così “speciale”, dobbiamo prendere una solenne decisione: dobbiamo andare avanti. Abolizione. Adesso!  In ogni caso presto! Non è una questione di “se”, ma solo di “quando”. Ma dobbiamo anche dire: come?Intervengo come presidente della Commissione Affari sociali del Parlamento italiano, ma anche a nome della Comunità di Sant’Egidio e del movimento delle Città per la Vita. Forse conoscete la  Comunità di Sant’Egidio come protagonista di processi di pacificazione, e voglio ricordare, in questa sede, che questo lavoro per la pace ha coinvolto paesi come il Mozambico, la Costa d’Avorio, la Guinea Conakry, il Niger, la Casamance e, recentemente, la Repubblica Centrafricana, e stiamo cercando di sbloccare l’Europa per i migranti e creare dei “corridoi umanitari”.Abbiamo bisogno di combattere la cultura di morte che Boko Haram - Daesh - sta cercando di diffondere nel mondo, e questo è ciò che ci porta anche a lottare contro la Pena di Morte. Penso che conosciate il lavoro delle Conferenze Internazionali dei Ministri della Giustizia, e come in questo contesto si siano realizzate alcune abolizioni nell’arco dell’ultimo decennio, così come alcuni strumenti in favore  delle risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.Abbiamo bisogno di strumenti. Disponiamo già di potenti strumenti utili. Cities for Life – Città per la Vita. Città Contro la Pena di Morte è un movimento – un movimento mondiale – una giornata mondiale che si celebra il 30 novembre, anniversario della prima abolizione attuata da uno Stato in Occidente, quando il Granducato di Toscana ha abolito la Pena di Morte – non molti lo sanno – nel 1786. Abbiamo iniziato questo movimento nel 2002.Chiediamo a sindaci e amministratori delle città, di dare un segno visibile della loro adesione alla Campagna contro la Pena di Morte: illuminare un monumento significativo nelle loro città, organizzare  iniziative educative o eventi pubblici o concerti con i giovani.Circa 80 città aderirono in quel primo anno, il 2002. Nel 2015, 2.031 città si sono unite al movimento in 88 paesi.L’evento è incentrato sull’illuminazione simultanea di migliaia di monumenti “simbolo” in tutto il Mondo: il Colosseo a Roma, l’Atomium a Bruxelles, la Cattedrale di Santa Eulalia a Barcellona… forse il Teatro dell’opera a Oslo.In particolare, il Colosseo a Roma, illuminato in maniera speciale, è diventato un simbolo universale per un Mondo senza Pena di Morte. Un regalo per il Mondo. Questo dà anche visibilità internazionale a tutti coloro che raggiungono risultati importanti lungo il cammino verso l’abolizione o verso una moratoria duratura.Gli stati americani del Nebraska, del New Jersey e del New Mexico – giusto per fare alcuni esempi – hanno celebrato di fronte al Colosseo la loro abolizione, così come il Cile e l’Argentina.E’ un modo per creare contraddizioni anche all’interno dei paesi retenzionisti. Per creare speranza.E’ un modo semplice per rispondere, per offrire alle generazioni più giovani una risposta.A coloro che chiedono più esecuzioni per i terroristi o i pazzi omicidi, possiamo mostrare la bellezza di una Giustizia che è sempre in grado di rispettare la vita.Possiamo indebolire una cultura di morte.Lo facciamo per rispettare la NOSTRA dignità umana e per aiutare le nostre società a non abbassarsi al livello degli assassini.Cercate su internet: November 30th. Cities for Life. Cities Against the Death Penalty.Unitevi al movimento. ”No justice without life”. Possiamo farlo! 
 
 
 
 
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