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2 Maggio 2017 | STATI UNITI

Anthony Farina non è più condannato a morte. Non sarà libero, ma non rischia più l'esecuzione

Dal 2012 migliaia di appelli urgenti alle autorità e lettere e cartoline a Anthony hanno sostenuto questo importante cambiamento

 
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Anthony Farina, 42 anni, ufficialmente non è più condannato a morte.
Nel corso dell'udienza che si è svolta lo scorso 27 aprile Anthony ha accettato che la sua condanna a morte fosse commutata in condanna detentiva a vita, senza possibilità di uscita, in base alla proposta del procuratore della Florida.
Non è ovviamente libero, ma non è più nel braccio della morte e soprattutto non rischia più l’esecuzione.
Subito dopo l’udienza, in cui è entrato con la divisa arancione dei condannati a morte, Anthony ha chiesto di pregare in una cappella, come gli è stato concesso, dopo tanto tempo.
Dopo aver pregato Anthony ha subito chiesto ai suoi amici dell’associazione Reprieve, che per anni lo ha sostenuto, di contattare la Comunità di Sant’Egidio per ringraziare tutti coloro che lo hanno aiutato, attraverso le lettere, la mobilitazione, l’invio degli appelli ed anche l’illuminazione del Colosseo qualche anno fa e la successiva conferenza stampa che fu organizzata proprio per salvarlo.
Anthony ringrazia la Comunità di Sant’Egidio, perché è certo che senza il sostegno di tutti, non si sarebbe salvato.  
La Comunità di Sant’Egidio, a partire dal novembre 2012, iniziò una campagna di mobilitazione per salvare la vita di Anthony (http://nodeathpenalty.santegidio.org/pageID/229/langID/it/itemID/3965/La_storia_di_Anthony_Farina.html), assieme all’associazione britannica Reprieve e a Nessuno Tocchi Caino. A loro si aggiunsero anche alcuni comuni siciliani e Anthony ebbe la cittadinanza italiana onoraria, dato che la sua famiglia era originaria proprio della Sicilia.
 
Anthony è molto grato perchè continua a ricevere molte lettere. In particolare a Natale riceve un sacco di cartoline di Natale inviate dagli italiani, tra cui carte un’insegnante e tutta la sua classe. Tutti gesti che alcuni considerano piccoli, in realtà sono grandi gesti di amicizia.
Anthony ha parlato ai suoi amici delle sue primi sensazioni dopo la sentenza. come detto sopra, l’eccitazione perché finalmente ha potuto "camminare in una cappella"e poi può pensare al futuro ed approfondire la sua fede religiosa.
Presto Anthony verrà trasferito in un carcere ordinario. Sa che potrà contare sull’amicizia di tanti, anche ora che non è più nel braccio della morte.
Appena sapremo in quale penitenziario sarà mandato, potremo riprendere a scrivergli, anzitutto per esprimergli tutte le nostre felicitazioni! 
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