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Africa For Life


 
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Alcune immagini dell'incontroLa Comunità di Sant’Egidio è attiva ormai da molti anni a livello internazionale nella lotta alla pena capitale, per giungere alla sua abolizione universale e per l’arresto immediato di ogni esecuzione in ogni parte del mondo.

In questo impegno è sostenuta da molteplici personalità appartenenti alle grandi tradizioni religiose, esponenti della cultura laica, numerosi premi Nobel per la Pace, centinaia di parlamentari, e da milioni di cittadini di ogni provenienza sociale e culturale, in oltre 150 paesi del mondo.

Oggi gli stati mantenitori della pena capitale sono poco più di 50, e non tutti la applicano con la stessa assiduità. Nel 2006, infatti, solo in sei paesi (Cina, Iran, Iraq, Sudan, Pakistan e Stati Uniti) sono avvenute il 91% delle esecuzioni totali. In maniera graduale aumentano i governi abolizionisti e in termini relativi, ma realistici, il numero delle condanne a morte messe in atto registra ovunque una sensibile flessione.

L’Africa è il Continente che sul tema della pena di morte sta cambiando più rapidamente degli altri. Pur provata da conflitti e povertà, si distingue per una tendenza positiva sia nella diminuzione costante del computo delle esecuzioni (ufficialmente se ne contano 12 -in sei paesi- nel 2006) che nell’aumento dei Paesi abolizionisti o che attuino una moratoria della pena capitale. L’ultima, recentissima buona notizia proviene dal Rwanda, il cui Parlamento ha votato l’8 giugno scorso la cancellazione della pena di morte dal proprio ordinamento giuridico.

Alcune immagini dell'incontroIn Africa l’hanno abolita 14 Paesi (oltre al Rwanda, Sud Africa, Angola, Capo Verde, Costa d’Avorio, Gibuti, Guinea-Bissau, Liberia, Mauritius, Mozambico, Namibia e São Tomé - Principe, Senegal, Seychelles). Altri 24 sono considerati abolizionisti di fatto, senza cioè aver compiuto esecuzioni da oltre un decennio (Algeria, Benin, Burkina Faso, Camerun, Comore, Etiopia,Gabon, Gambia, Ghana, Kenya, Lesotho, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Niger, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Swaziland, Tanzania, Togo, Tunisia, Zambia). Mantenitori sono ancora 15.

In più della metà dei Paesi africani nessuno viene più messo a morte. Liberia e Senegal sono entrati di recente nel novero dei Paesi abolizionisti, mentre nel resto del continente africano diversi sono i Paesi che stanno compiendo progressi significativi verso l’abolizione: così il Marocco, lo Zambia, il Malawi.

In questa direzione, nuove strategie e visioni comuni hanno preso il via a partire dal Convegno "Africa for life", che per iniziativa della Comunità di Sant’Egidio vide riuniti a Roma nel novembre 2005 dodici ministri della Giustizia del Continente assieme a giuristi e politici europei.

A due anni di distanza, il 18 giugno in Campidoglio si tiene il II Colloquio Internazionale dei Guardasigilli africani, con una presenza ancor più nutrita, che si confronteranno sul tema dell’abolizione della pena di morte.

Prendono parte ai lavori, tra gli altri, il Ministro della Giustizia italiano Clemente Mastella, il Vice-Presidente della Commissione Europea Franco Frattini, il Card. Renato Raffaele Martino, il giurista Luciano Eusebi, l’attivista umanitaria africana Marguerite Barankitse, Mario Marazziti e Marco Impagliazzo della Comunità di Sant’Egidio.