Le donazioni alla Comunità di Sant'Egidio sono fiscalmente deducibili
secondo la normativa vigente
 
Anche quest'anno è possibile destinare il 5x1000 alla Comunità di Sant'Egidio
Scrivi il numero 80191770587 nella dichiarazione dei redditi

Andrea Riccardi: sul web

Andrea Riccardi: sui social network

change language
sei dentro: no pena di morte - appelli urgenti newslettercontattilink

Sostieni la Comunità

 
19 Settembre 2019

Petizione indirizzata al Governatore Abbot e al Texas Board of Pardons and Paroles

L'ESECUZIONE DI RANDY HALPRIN E' STATA SOSPESA! RIPRENDEREMO A MANDARE APPELLI SE SARA' NECESSARIO

ERA PREVISTA PER IL 10 OTTOBRE 2019 GIORNATA MONDIALE CONTRO LA PENA DI MORTE

condannato a morte:
RANDY ETHAN HALPRIN, TEXAS DEATH ROW

La storia di Randy Halprin somiglia a quella di molti ragazzi negli Stati Uniti: una giovane vita turbolenta, un crimine minore, la prigione. Il 13 dicembre 2000 Randy e altri sei detenuti (noti come i “Texas Seven") fuggirono dal carcere dove si trovavano in Texas e il 24 dicembre successivo il gruppo fece una rapina in un negozio di articoli sportivi, arrivò un poliziotto e lo uccisero. Risulta agli atti del processo che Randy era l’unico contrario a compiere la rapina e che per costringerlo a cooperare fu minacciato di morte, ma lui non sparò né tirò fuori la pistola, al contrario fuggì per paura.  

Quindi non fu lui ad uccidere il poliziotto, (come successivamente testimoniato anche dai coimputati). Seguì una lunga latitanza e un’intensa caccia all’uomo, uno dei sette ragazzi si uccise prima della cattura, gli altri sei uomini furono arrestati in Colorado. I sei furono accusati dell’omicidio dell’ufficiale di polizia, e tutti condannati a morte in base alla controversa legge “Law of parties”, secondo cui possono essere condannati alla pena di morte chi ha commesso l’omicidio e tutti i suoi complici, a prescindere dal ruolo che hanno avuto nel crimine.

È documentato quanto abbia influito negativamente sia il cattivo comportamento del prosecutor (colui che sostiene l’accusa), sia dei difensori del tutto inefficaci, che hanno costantemente rinunciato a controbattere le affermazioni dell’accusa, mentre il giudice ha fatto di tutto per non tenere conto delle attenuanti a favore di Randy. Più recentemente (maggio 2019), a seguito di un'indagine condotta dai nuovi avvocati di Randy, è stato scoperto che il giudice che presiedeva il caso - il giudice Vickers Cunningham – aveva mostrato pregiudizi apertamente razzisti ed antisemiti, riferendosi a Randy come "fottuto ebreo" e “dannato giudeo" ("the f****n' Jew" and a "goddamned kike".  Anche la Anti Defamation League è intervenuta sul caso di Randy https://tinyurl.com/y2xvtj62 

La data per l’esecuzione è fissata per il prossimo 10 ottobre, che peraltro è il giorno in cui si celebra la Giornata mondiale contro la pena di morte. Lo Stato del Texas intende mettere a morte un uomo, dopo avergli negato un processo equo, nel quale è stato condannato a morte, nonostante non fosse certamente lui l’autore dell’omicidio e dopo che un giudice si è permesso di insultarlo, perché ebreo.

Nel portare all’attenzione di tutti il caso di Randy, in cui è evidente il pregiudizio antisemita, intendiamo protestare contro tutti i processi capitali che nel mondo sono viziati da pregiudizio razziale.

 

 

pena sospesa
 
versione stampabile

 ACCOGLIAMO E PUBBLICHIAMO LA LETTERA DI ALESSIA E ARTURO AMICI DI PENNA DI RANDY HALPRIN

"Siamo una famiglia italiana che nel 2009, grazie a una persona a noi cara della Comunità di Sant’Egidio di Roma, ha avuto la possibilità di intraprendere un percorso epistolare di amicizia, che dura oramai da oltre 10 anni, con un condannato a morte negli Stati Uniti, in Texas. Nonostante fossimo a conoscenza dell’esistenza di numerosi penitenziari nel mondo denominati ”Death Row”,( braccio della morte) non sapevamo tuttavia che fosse possibile poter interagire con le persone detenute al loro interno attraverso una normale corrispondenza, forse anche per quel senso di disagio e inquietudine che subentra al solo immaginare una realtà così lontana dalla nostra cultura.

La Comunità di Sant’Egidio ce ne ha parlato umanizzando il tema ai nostri occhi e decidemmo così di dare la nostra disponibilità. Ci furono indicati un nome, un indirizzo e poche informazioni in più. Ci colpì subito la sua data di nascita: uno di noi aveva la sua stessa età. Questo inizialmente ci blocc, saremmo stati in grado di aiutare un uomo che vive in un luogo così crudele e sprovvisto di pietà? Alla fine decidemmo di scrivere la nostra prima lettera. La ricordiamo ancora oggi con un sorriso per l’emozione e per l’incapacità, forse, di scrivere in quel momento qualcosa di sensato a una persona completamente sconosciuta. Ricevemmo la risposta di Randy nello stesso mese e, come avrete già intuito, non abbiamo più smesso di scriverci. 

Randy ci aprì il suo cuore cominciammo a conoscerlo come “Persona” e in quel preciso istante capimmo che non l’avremmo mai abbandonato. Siamo contrari da sempre alla pena di morte e fin dall’inizio della nostra esperienza abbiamo approfondito queste tematiche leggendo articoli e libri, coltivando la riflessione secondo cui la giustizia che uccide smette di essere giustizia. Condannare a morte una persona moltiplica solo la sofferenza, allo strazio dei familiari della vittima si sommerà il dolore dei parenti e degli amici del giustiziato, e fornirà l’effimera illusione che, nella vendetta sul presunto colpevole, ci sarà la guarigione dal loro dolore e dall’odio. Nella realtà, l’esecuzione comporta la privazione della vita per impedire ai detenuti di commettere crimini che molti di loro non avrebbero comunque commesso. Proprio come nel caso di Randy. Per quanto può valere, possiamo dirvi senza alcun dubbio che Randy è una persona sensibile, spiccatamente altruista e con un desiderio costante: non deludere nessuno. 
Chiediamo per Randy un processo equo e imparziale, un diritto costituzionale, anche negli Stati Uniti, anche in Texas. Randy dovrebbe essere ritenuto responsabile per le sue azioni. È scappato di prigione e ha preso parte alle rapine, ma NON è un assassino!  In Texas dal 1974 è in vigore la Law of Parties, legge secondo la quale tutti i membri di un gruppo che commette un reato, vengono giudicati ugualmente colpevoli. Ciò significa che se un membro del gruppo commette un omicidio, tutti verranno condannati per omicidio. Nel 2021 la Law Of Party sarà ridiscussa perché è evidente come, applicata a casi di omicidio, determini un clamoroso squilibrio delle pene, rendendola ingiusta e iniqua. Ora noi non possiamo rassegnarci a questa ingiustizia: Randy non farebbe in tempo e morirebbe per una legge che forse sarà cambiata e ritenuta ingiusta, lui che non ha mai usato un’arma. 
Sono molte le prove a sostegno dell'innocenza di Randy, che non ha pianificato nessun omicidio e non ha premuto il grilletto! 
Ricordiamo inoltre che il 10 ottobre viene ricordata nel mondo la Giornata Mondiale Contro la Pena di Morte! che errore sarebbe uccidere un uomo in questo giorno!
Grazie. Alessia e Arturo"
 
NOTIZIE CORRELATE
6 Settembre 2019
STATI UNITI

Nonostante le migliaia di appelli l’esecuzione di Bill Crutsinger ha avuto luogo. Dolore e sdegno per questo orrore


Grazie a tutti quelli che hanno inviato appelli e che continueranno a lottare con noi
16 Agosto 2019

Sospesa - per la seconda volta - l'esecuzione di Dexter Johnson in Texas. Grazie a tutti coloro che hanno aderito all'appello in suo favore

3 Maggio 2019
GEORGIA
E' stata la prima esecuzione in Georgia nel 2019, la precedente il 4 maggio di un anno fa

L'esecuzione di Scotty Morrow è purtroppo avvenuta. Preghiamo per lui e continuiamo a lottare per l'abolizione della pena di morte, perché non c'è giustizia senza vita


Gli appelli esauriti, la clemenza negata. Scotty ha chiesto ancora perdono ai familiari delle vittime
1 Maggio 2019
STATI UNITI

L'esecuzione di Dexter Johnson è stata temporaneamente sospesa. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno aiutato a inviare migliaia di appelli!!!

15 Marzo 2019
STATI UNITI
dall'Osservatore Romano

Marazziti: la decisione presa dal nuovo governatore della California, Gavin Newsom, di mettere uno stop, forse definitivo, alle esecuzioni capitali è un gesto di coraggio politico

14 Marzo 2019
SANT'EGIDIO: PENA DI MORTE

Pena di morte: grande segnale di speranza la sospensione in California, il più grande braccio della morte del mondo

tutte le notizie correlate

RASSEGNA STAMPA CORRELATA
28 Novembre 2016
AP

High court to examine mental disability, death penalty issue
12 Novembre 2016
Internazionale

Si rafforza la pena di morte negli Stati Uniti
11 Novembre 2016

Al liceo classico “Socrate” di Bari, conferenza “Non c’è giustizia senza vita”
24 Ottobre 2016
New York Times

The Death Penalty, Nearing Its End
4 Giugno 2016
The Washington Post

Meet the red-state conservatives fighting to abolish the death penalty
tutta la rassegna stampa correlata

VIDEO FOTO
53
Video promo Cities for Life 2015
3:22

63 visite

32 visite

38 visite

28 visite

27 visite
tutta i media correlati