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22 Settembre 2019

STOP THE EXECUTION - MANCANO POCHI GIORNI PER CHIEDERE CLEMENZA PER RUBEN

INVIA L'APPELLO PER RUBEN GUTIERREZ LA SUA ESECUZIONE E' PREVISTA PER IL 30 OTTOBRE 2019

PETITIONE INDIRIZZATA AL GOVERNATORE ABBOTT E AL TEXAS BOARD OF PARDONS AND PAROLES PER RUBEN GUTIERREZ TDCJ# 999308

condannato a morte:
RUBEN GUTIERREZ
Scrive Ruben: 
Sono nato il 10 giugno del 1977, ma la mia famiglia si è trasferita in Texas quando avevo 7 o 8 anni.  Ho studiato per diventare tecnico di radiologia, ho anche fatto del volontariato in una clinica, lì mi volevano assumere appena mi fossi laureato, ma purtroppo è successo quello che è successo. Mentre studiavo ho fatto dei piccoli lavori, come piccole manutenzioni di appartamenti. Ho fatto anche altri lavori, ma niente che mi piacesse veramente fare. Fuori non ho certo avuto una vita emozionante, è stata un'infanzia normale e poi da adolescente non stavo mai fuori dai pasticci e sono anche stato nella casa minorile. Perché infrangevo la  legge? Chissà, io stesso non so darmi una spiegazione. 
Poi mi sono sposato e con mia moglie abbiamo avuto due figli, un maschio e una femmina, il maschio si chiama come me e la femmina Nina Marie. A dire la verità con il passare degli anni i ragazzi sono cresciuti  e i contatti sono diminuiti, scrivo delle lettere. Mia moglie a causa della mia situazione si è risposata, non abbiamo litigato, ma con il suo nuovo marito la situazione non è facile. Non ho rancore. Non ho nessuna foto mia, quando ero libero non mi piaceva che mi facessero foto, ma adesso mi sono pentito, nemmeno mia madre ha una mia foto. La situazione con mia madre è che io le scrivo, ma lei non può scrivermi molto, si è ammalata agli occhi, le hanno fatto tre interventi chirurgici, ma ugualmente non riesce a vedere bene. Come sicuramente ti sei immaginata anche io ho gli occhiali. E' una malattia che gira nella mia famiglia e anche io l'ho ereditata. Spero di non peggiorare e di non avere bisogno di operazioni perché qui non potrò essere curato.  Viviamo in uno stato di disprezzo e di abbandono. Per esempio non ci è permesso di fare la doccia tutti i giorni, ci laviamo con una bacinella e con l'acqua da bere. Loro fanno due volte l'anno il Lock-down -  un'ispezione delle celle per essere sicuri che non abbiamo niente di proprietà in eccesso, si, proprio così si chiama, dobbiamo mettere le nostre cose in una cassetta, tutto quello che non trova spazio lì dentro è considerato un eccesso di proprietà - dobbiamo spedirlo a qualcuno tramite posta oppure buttarlo via. Io non ho molte cose, ma sono sicuro che succederà anche a me di avere un eccesso di proprietà... Comunque ho sentito che molti dei poliziotti che sono con noi hanno detto che se noi condannati a morte diventeremo tanti loro lasceranno questo lavoro... in fondo sentono che questo lavoro li degrada.Ho visto tanti miei amici "andarsene via" e questo ti fa capire veramente quanto serio è questo posto riguardo al buttare via la vita. Non è un gioco essere qui e vedere le persone andare a morire. Non mi abituerò mai a questo. E' un atto di assassinio da parte dello stato.
Quando succede che uno dei miei amici parte non puoi non pensare che questo può succedere a te, devi cercare di non pensarci, ma non è facile. Io non ho una data, ma cosa passerebbe nella mia mente se la avessi? Riuscirei a gestire lo stress? Oggi un altro dei miei amici ha ricevuto la data, sarà fra un paio di mesi, immagino cosa vuol dire aspettare sapendo che ti porteranno via a morire. Ho scritto al mio amico una piccola lettera per dirgli che lo aiuterò in ogni modo. In questi momenti odio questo posto così tanto e la cosa più triste è che non c'è niente che io possa fare per chi viene portato a morire.  Io non avrei mai pensato di finire la mia vita in prigione e di finire ucciso dallo stato. Non sapevo nemmeno che esistesse questo posto. Penso a mia madre, quale madre può pensare che il proprio figlio possa finire per la pena di morte? Mi sento così male per mia madre. Che figlio sono stato io per aver spento la vita di mia madre per la mia stupidità. Meglio che mi fermi perché questo pensiero mi fa impazzire. 
Sono davvero grato di averti conosciuta. C'è anche un'altra persona alla quale scrivo, voi siete la mia famiglia: voi due e mia madre naturalmente. Grazie per la tua amicizia.
 
pena sospesa
 
versione stampabile

La sua storia

Il 5 settembre 1998 a Brownsville, in Texas, Ruben e altri due uomini fecero irruzione nella casa mobile di Escolastica Harrison, un’anziana donna ispanica, a scopo di rapina. La vittima, colta di sorpresa, fu colpita ripetutamente con un’arma da taglio, che ne provocò la morte. Il bottino ammontava a circa 56.000 dollari. Ruben sin dall'inizio ha ammesso di aver partecipato alla rapina, ma ha sempre dichiarato di non essere stato lui l’autore materiale dell’omicidio, ma il suo complice Renè Garcia, poi condannato all’ergastolo, lo ha accusato. Malgrado ciò è stato condannato a morte,     

Ruben per anni ha continuato a sostenere di essere innocente, sottolineando l’assoluta mancanza di prove e chiedendo più volte – senza essere ascoltato – di essere sottoposto alla prova del DNA, per dimostrare la sua innocenza.
 
Lo scorso 18 settembre era stata già fissata una data di esecuzione, ma fu sospesa da un giudice federale, il quale accertò la totale incompetenza dell’avvocato difensore (pubblicamente ammessa dall’interessato) a trattare sentenze capitali.
 
Oggi Ruben ha 42 anni e da diverso tempo corrisponde con alcune persone della Comunità di Sant’Egidio.

Ci scrive Fiorella, che da tanti anni corrisponde con Ruben:

"La corrispondenza con Ruben risale al 2006, il Concerto di Max Manfredi contro la pena di morte è stato nel maggio del 2010, durante questo concerto sono state vendute anche le cartoline che riproducevano un quadro eseguito da Ruben, mentre nel retro c'erano le firme e alcune frasi di condannati a morte, alcuni già eseguiti.Furono anche stampate delle magliette con lo stesso disegno del quadro. Quel quadro fu poi iscritto ad una Estemporanea di pittura, e ha conquistato il primo premio. Il ricavato del concerto servì a Ruben per fare delle piccole spese utili.  Ecco cosa mi ha scritto Ruben: "Sono davvero grato di averti conosciuta. C'è anche un'altra persona alla quale scrivo, voi siete la mia famiglia: voi due e mia madre naturalmente. Grazie per la tua amicizia. ". 

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