Appello per Kosoul Chanthakoummane, la sua esecuzione è prevista per il 10/11/2021

Condannato: Kosoul Chanthakoummane
Data esecuzione: 10 Novembre 2021
Luogo esecuzione: Huntsville, Texas United States

Kosoul Chanthakoummane è nato in Illinois il 1/10/1980.  E’ stato arrestato e in seguito condannato a morte nel 2006.   Nella sua vita aveva sempre lavorato come autista di camion e magazziniere, non era mai stato in carcere prima.  È stata fissata la sua data di esecuzione per il prossimo 10 novembre 2021.

La decisione di metterlo a morte non si è fermata né di fronte al controverso uso di prove ottenute sotto ipnosi e mediante altre pratiche di assai dubbia validità scientifica, né di fronte al perdono e richiesta di clemenza da parte del padre della vittima, in nome della propria profonda fede cattolica. Abbiamo saputo che per Kosoul è stata fissata la data di esecuzione per il prossimo 10 novembre 2021.

Una mobilitazione internazionale, anche attraverso la campagna “No Death Penalty” della Comunità di Sant’Egidio, chiede ora di sospendere l’esecuzione della pena capitale. Abbiamo un mese di tempo per mandare appelli e chiedere di fermare l’esecuzione.

Kosoul Chanthakoummane dal braccio della morte di Polunsky mantiene per posta un’importante rete di sostegno ed amicizia, anche con alcuni amici della Comunità di Sant’Egidio.  Per conoscerlo meglio e per comprendere i suoi sentimenti riportiamo un brano da una sua recente lettera: “Credo sempre che ci siano amici là fuori che devo ancora incontrare e quindi eccomi qui. Conosci la parabola biblica del granello di senape? È davvero una testimonianza della nostra condizione umana nelle cose sconosciute che esitiamo a fare e che richiedono una straordinaria quantità di fede. Le cose che non possiamo vedere ma che crediamo esistano. “Ora devo essere sincero con te.  Sfortunatamente, ho una data di esecuzione prevista per il 10 novembre 2021. (…) Manterrò viva la fede in Dio, manterrò la speranza che i miei avvocati possano ottenere per me ciò che è noto come “sospensione dell’esecuzione”, che fermerà la mia morte per una revisione legale.  Spero che pregherai per me, anche se solo una volta. Nessuna preghiera a Dio va mai sprecata”.

Nella vicinanza a chi non può cessare di soffrire per una morte crudele, siamo fermamente consapevoli che nessuna riparazione può venire mettendo a morte ancora un essere umano.  Non esiste giustizia senza la vita. Non esiste giustizia senza considerare, di fronte al male più grande, le ragioni della misericordia. Chiediamo a chi può decidere per la vita di fermarsi e considerare, come sempre più sta accadendo nel mondo, ogni misura alternativa disponibile di giustizia e clemenza.

 

 

 

 

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