Appello urgente per William Thompson, l’esecuzione è prevista per il 13 ottobre 2026 in Florida
William Thompson è un condannato a morte, si trova nel braccio della morte in Florida da 48 anni. La sua esecuzione è fissata per martedì 28 luglio 2026 alle ore 18:00.
William ha 74 anni, è malato, ma nonostante questo la sua esecuzione tramite iniezione letale è stata fissata per il 13 ottobre prossimo.
Il governatore della Florida Ron DeSantis ha firmato un mandato di esecuzione nei confronti di William “Bill” Thompson, meno di 24 ore dopo che questi era stato dimesso dall’ospedale e trasferito nell’ala di cure palliative del carcere. I suoi avvocati hanno sollevato serie preoccupazioni riguardo alla sua capacità di intendere e di volere e al deterioramento delle sue condizioni di salute, il governatore DeSantis ha acconsentito a sospendere temporaneamente l’esecuzione, in modo che la capacità di intendere e di volere del signor Thompson possa essere valutata il 1° ottobre. Se verrà ritenuto capace, la sua esecuzione avrà luogo il 13 otttobre.
In questi anni Bill ha intrattenuto alcune corrispondenze epistolari, tra cui quella con Corrado che, come lui stesso afferma, ha potuto conoscerlo non solo come un detenuto nel braccio della morte, ma come un essere umano, con i suoi ricordi, le sue paure, le sue speranze e la sua solitudine. Qualche mese fa, poco prima del suo settantaquattresimo compleanno, Bill ha scritto:
“Domani compio 74 anni! Non avrei mai pensato di vivere così a lungo, specialmente nella situazione in cui mi trovo!!!!!! :(:( Non festeggio mai ricorrenze particolari! Per me sono solo altre ventiquattr’ore!!!”
Queste sono le parole di un uomo che ha trascorso quasi cinquant’anni in attesa della morte, al punto che persino il suo compleanno ha perso ogni significato. Per Bill, un anno in più è semplicemente un altro arco di ventiquattr’ore che si aggiunge a un’attesa straordinariamente lunga. Oggi, all’età di 74 anni, dopo quasi mezzo secolo nel braccio della morte e alle prese con gravi problemi di salute e difficoltà cognitive, Bill si trova nuovamente di fronte alla prospettiva di essere messo a morte.
Chiediamo rispettosamente di non togliere la vita a Bill Thompson e di consentirgli di trascorrere il resto dei suoi giorni in carcere, ricevendo le cure mediche appropriate.
Il tempo per la nostra mobilitazione è breve e ci uniamo ai gruppi di attivisti, come “Floridians for Alternatives to the Death Penalty” (FADP), che stanno promuovendo petizioni per sospendere l’esecuzione di William.
Con la Comunità di Sant’Egidio e tutti coloro che hanno lo accompagnato in questi anni con l’amicizia epistolare lanciamo un appello perché sia salva la sua vita. Chiediamo al governatore clemenza per William Thompson, mentre preghiamo che la sua vita venga risparmiata.