Libri sulla pena di morte

Una breve raccolta di libri per un mondo senza pena di morte.

Life di Mario Marazziti, libro sulla pena di morte. Life

Da Caino al Califfato: verso un mondo senza pena di morte

di Mario Marazziti

Editore: Francesco Mondadori
Anno edizione: 2015
Pagine: 256 p., Brossura

Il mondo si è abituato alla pena di morte fin dai suoi primi passi, naturale quasi come l’aria e l’acqua. Così è stato per la schiavitù e la tortura. Ma non è più così. Il mondo sta cambiando, rapidamente. Questo libro attraversa la storia, le religioni, le diverse culture. Fa il punto sul movimento mondiale che ha portato il pianeta, oggi, in maggioranza, a rinunciare alla pena capitale. L’autore, con la Comunità di Sant’Egidio, ha avuto un ruolo personale in questo cambiamento epocale. Un libro sulla vita, l’arte di vivere che si scopre assieme alle famiglie delle vittime, ai condannati, agli innocenti, mentre si fa un viaggio in luoghi sconosciuti. E leggere è quasi un’avventura: dentro il braccio della morte in Texas, nel sistema giudiziario e nelle sue contraddizioni, nella vita di un condannato a morte innocente, il numero 100 in America. Scritto in presa diretta, LIFE è anche un resoconto dettagliato del ruolo che l’Italia e l’Europa hanno in questa intelligente diplomazia umanitaria.

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La penna e la forca, di Antonio Salvati. Libro sulla pena di morte.La penna e la forca

Scrittori e pena di morte. Suggestioni letterarie per il rifiuto della pena capitale

di Antonio Salvati

Prefazione di Vincenzo Paglia

Editore: Intrecci
Anno edizione: 2020
Pagine: 388 p., Brossura

Nella letteratura, specialmente nelle sue opere capitali, convergono tutti i grandi problemi suscitati nella mente umana dalla condizione mortale; e tutte le inquietudini dell’animo e le aspirazioni relative e supreme. Una cultura letteraria non posticcia, ma accurata e meditata, pone al centro l’esperienza umana e giova a costituire una mentalità comprensiva nei riguardi di tutti gli aspetti, dalla virtù all’abiezione, della persona dell’uomo. Il compito della letteratura non è quello di fornire risposte esatte ma solo quello di provare a cercare queste risposte con i mezzi che ha a disposizione. Ci sono cose che solo la letteratura può dire con i suoi mezzi espliciti. Può la letteratura calarsi nelle profondità di un abisso incommensurabile fino a far comprendere l’orrore della pena di morte? Numerosi scrittori, poeti e letterati, hanno toccato i temi del diritto e della pena di morte. I toni, i modi, gli accostamenti al tema del diritto e della pena di morte sono diversi nei vari autori, ma a tutti è comune una visione e una preoccupazione di fondo: la difesa della dignità umana, troppo spesso nella storia conculcata in molti sistemi penali e indifesa di fronte l’arbitrio politico. Molti scrittori che hanno trattato la pena di morte hanno auspicato che le leggi penali, affinché possa aversi una giustizia più umana, recepiscano un’etica e una cultura del perdono perché emerga, in maniera forte l’immagine di una giustizia che sappia portare in sé il segno di ciò che è altro rispetto al male commesso, ricucire i rapporti piuttosto che reciderli, promuovere un’adesione per convincimento ai valori portanti della convivenza civile.

 

Libro sulla pena di morte. Per un XXI secolo senza pena di morte, autori vari, a cura della Comunità di Sant'Egidio.Per un XXI secolo senza pena di morte

AA.VV.

Editore: Leonardo International
Anno edizione: 2009
Pagine: 152 p., Brossura

“Un mondo senza pena di morte non è più indifeso, più debole o peggiore, è semplicemente migliore. Non rischia di umiliare l’intera società al livello di chi uccide. Non si arroga il diritto di togliere quello che non potrebbe mai restituire, in caso d’errore: la vita umana. Non legittima una cultura di morte mentre vorrebbe affermare la difesa della vita. Non chiama giustizia quella che, comunque vada e qualunque sia la ragione, è una vendetta di stato. È tempo di rinunciare definitivamente alla pena capitale: queste pagine raccolgono in maniera profonda e coraggiosa innovative ragioni filosofiche, giuridiche, religiose e civili per un nuovo pensiero e una nuova pratica della giustizia”.

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