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News in evidenzaIl 16 giugno 2026, il governatore repubblicano dell’Ohio, Mike DeWine, ha preso una coraggiosa posizione per abolire la pena capitale nello Stato. In una lunga conferenza stampa:
“Non credo più che la pena di morte sia un deterrente all’omicidio. La giustificazione morale che avevo per votare per la pena di morte semplicemente non esiste più […] Pertanto, credo che l’Ohio dovrebbe abolire la pena di morte. Il legislatore può intraprendere questa azione e credo che debba farlo. Ma chi legifera non vuole prendere quella decisione. Possono lasciare la decisione al voto del popolo dello stato dell’Ohio”. *
I punti chiave della dichiarazione:
- DeWine non rinnega di avere collaborato, come politico e magistrato, a reintrodurre la pena capitale in Ohio
- Ma le condanne a morte in Ohio sono diminuite di anno in anno, mentre tra i condannati sono più quelli che successivamente hanno ottenuto condanne più lievi, o morti di cause naturali, rispetto a quelli che hanno ricevuto la morte per esecuzione
- Vengono meno, deduce DeWine, i requisiti etici della certezza e rapidità della retribuzione e della pena: questo è dilaniante proprio per i familiari delle vittime, che siano favorevoli o meno
- Sono i dirigenti carcerari, come l’ex direttore Gary Mohr, che testimoniano che le esecuzioni spesso non tolgono il “peggio del peggio”, ma uccidono detenuti talvolta divenuti modello per gli altri – pure gli agenti di custodia “cittadini come noi” hanno un onere insostenibile, nella preparazione e nelle lunghe conseguenze di ogni esecuzione
- Pertanto l’abolizione, anche per il governatore DeWine, è necessaria: se non sarà votata in camera e senato dell’Ohio, ritiene possibile un referendum popolare
Si spera che queste prese di posizione, come quelle consolidate dei vescovi cattolici e altri leader confessionali, spingano i finora riluttanti politici locali, specie repubblicani, a votare i progetti di legge per abolire la pena capitale.
*Da un estratto della sua dichiarazione. Anche l’ex governatore repubblicano dell’Ohio Bob Taft, che ha supervisionato 24 esecuzioni dal 1999 al 2007, ha preso posizione, dichiarando: “Come ex governatore, so cosa vuol dire affrontare questo problema e sostengo la decisione di DeWine”, ha detto Taft. “Che il Parlamento affronti la questione approvando l’abrogazione quest’anno, è nel migliore interesse del popolo dell’Ohio.”