Secondo gli esperti, sia dell’accusa che della difesa, era affetto da disabilità intellettiva, ma è diventato la 600ª persona messa a morte in Texas dal 1982. L’applicazione della pena capitale nei confronti di Busby era stata messa in dubbio dopo che la Corte d’Appello del 5° Circuito degli Stati Uniti aveva emesso la scorsa settimana una sospensione per riesaminare le sue richieste legate all’invalidità mentale.
Infatti, sia un perito della difesa sia uno incaricato dall’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Tarrant avevano riscontrato che l’imputato era affetto da disabilità intellettiva. Nonostante ciò, la Corte Suprema ha permesso che si procedesse con l’uccisione di Stato dopo aver annullato la sospensione.
Edward Busby Jr. è stato dichiarato morto alle 20:11 ora locale di giovedì 14 maggio per iniezione letale nel penitenziario statale di Huntsville, poche ore dopo che una Corte Suprema divisa aveva revocato il blocco della sanzione. L’evento ha fatto seguito a una serie di tentativi legali dell’ultimo minuto da parte degli avvocati di Busby per salvargli la vita e commutare la sua pena in ergastolo.
L’ufficio del procuratore generale del Texas ha esortato la Corte Suprema a procedere, sostenendo che le affermazioni sulla disabilità intellettiva fossero “prive di fondamento” e non meritassero ulteriore revisione perché “prescritte”, dichiarando di “non poter tollerare neppure un breve ritardo”. Prima che la condanna venisse eseguita, Edward Busby ha chiesto ripetutamente perdono, affidandosi a Dio.
Nella mattinata di questo stesso giovedì 14 maggio, anche in Oklahoma è stata tolta la vita a un condannato, Raymond Johnson. Si contano ad oggi dodici persone uccise per mano dello Stato negli USA dall’inizio del 2026.