L’esecuzione di James Broadnax, la sua dignità e il suo ringraziamento. Le parole di Leone XIV

- in Città per la Vita

La sua condanna si basava in parte sui testi di una canzone rap scritta quando era adolescente, senza alcun collegamento diretto con il crimine per cui è stato condannato. La successiva confessione del cugino, che dichiarava l’innocenza di James, è stata respinta dalla Corte Suprema.

Centinaia di migliaia di persone si sono mobilitate per lui. A tutte vogliamo dire grazie, a nome di James e di chi gli ha voluto bene: ogni voce, ogni firma, ogni gesto ha contribuito a ricordare al mondo che la pena capitale può — e deve — essere abolita.

Nelle ultime settimane James aveva scritto:

La travolgente ondata di affetto e sostegno che ho ricevuto mi ha toccato nel profondo come non avrei mai immaginato. È incredibile, e un vero e proprio beneficio, sapere che frammenti della mia vita e della mia storia siano stati in grado di scuotere tante persone in tutto il mondo. Dal sostegno generale alla mia salvezza a tutti coloro che hanno firmato e diffuso la petizione, fino a tutti coloro che ora stanno prendendo coscienza delle nuove prove che dimostrano la mia effettiva innocenza in questo caso di condanna ingiusta… Sono un po’ senza parole di fronte al numero di mani che sento protendersi verso di me attraverso il buio. E per l’impegno che ognuno di voi ha profuso per aiutarmi, sento il bisogno di dirvi personalmente che vi voglio bene e vi ringrazio. Nessun uomo è un’isola, e credo che insieme siamo migliori. Continuate a spingere e a lottare, perché la lotta per il bene non finisce mai”.

 

James sognava di essere riconosciuto innocente, di tornare libero. Progettava di venire in Italia. Aveva 38 anni, di cui 19 trascorsi nel braccio della morte.

Papa Leone XIV, richiamando il paragrafo 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica, così come approvato da Papa Francesco nel 2018, ha ribadito che «la Chiesa insegna che la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona» e che «oggi è possibile tutelare il bene comune e salvaguardare i requisiti della giustizia senza ricorrere alla pena capitale».

 

James sognava di essere riconosciuto innocente e di tornare a essere libero. Progettava di venire in Italia. Aveva 38 anni, di cui 19 trascorsi nel braccio della morte.

Papa Leone XIV, citando il paragrafo 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica così come approvato da Papa Francesco nel 2018, ha ribadito che “la Chiesa insegna che la pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona”. E che “Oggi è possibile tutelare il bene comune e salvaguardare i requisiti della giustizia senza ricorrere alla pena capitale”.