Il 7 ottobre a Strasburgo, nella sede del Consiglio d’Europa, la Comunità di Sant’Egidio ha portato la propria esperienza nella lotta contro la pena di morte durante un dibattito sul percorso verso l’abolizione universale. Tobias Mueller, della Comunità di Sant’Egidio di Berlino e vicepresidente della Coalizione mondiale contro la pena di morte, ha illustrato l’approccio della Comunità, fondato sul dialogo, sulle relazioni personali e sulla convinzione che l’abolizione possa far parte di un cammino più ampio verso la pace e la riconciliazione.
L’intervento si è svolto in un contesto di sviluppi contrastanti. Ad agosto il Libano ha abolito formalmente la pena di morte, diventando il primo Paese del Medio Oriente a farlo. Allo stesso tempo l’Algeria, che dal 1993 mantiene una moratoria sulle esecuzioni, si sta muovendo verso un maggiore ricorso alla pena capitale. Negli Stati Uniti il caso di Christa Pike, che la scorsa settimana è sopravvissuta a un tentativo di esecuzione in Tennessee, ha riportato l’attenzione sull’irreversibilità della pena di morte.
Il lavoro di Sant’Egidio ha suscitato grande interesse tra gli ambasciatori e i rappresentanti del Consiglio d’Europa, soprattutto per l’esperienza della Comunità nel costruire relazioni tra i Paesi e nel far procedere insieme il cambiamento culturale e quello politico. Tra le iniziative presentate ci sono la campagna “Città per la Vita – Città contro la pena di morte”, che coinvolge le città di tutto il mondo a sostegno dell’abolizione e l’impegno a far sedere allo stesso tavolo Paesi con posizioni diverse sulla pena capitale.
Uno strumento fondamentale è il Congresso Internazionale dei Ministri della Giustizia, organizzato da Sant’Egidio dal 2005. Il prossimo si terrà a Roma il 1° e il 2 dicembre e riunirà i ministri di Paesi abolizionisti, abolizionisti di fatto e ancora favorevoli alla pena capitale. In un clima riservato, i ministri possono confrontarsi su misure concrete per l’abolizione, come moratorie, commutazioni di pena e riforme legislative e imparare dalle esperienze degli altri. L’appuntamento sarà particolarmente importante in vista della prossima risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla moratoria. Anche il ruolo attivo di Sant’Egidio nella Coalizione mondiale contro la pena di morte, nata a Roma nel 2002 e pronta a celebrare i suoi 25 anni il prossimo anno, conferma quanto sia importante collaborare.
L’incontro al Consiglio d’Europa ha ribadito l’importanza di continuare a costruire ponti e a creare spazi di dialogo. L’abolizione è un processo: va avanti quando istituzioni politiche e società civile lavorano insieme, mettendo al centro il valore di ogni vita umana.
- © Council of Europe
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