Il 5 novembre 2026 tre uomini sono stati messi a morte negli Stati Uniti in meno di 24 ore, in Indiana, Florida e Alabama. È la seconda volta quest’anno che si eseguono tre condanne nello stesso giorno. Nelle stesse ore, dalla California è arrivata una notizia opposta.
Le tre esecuzioni negli Stati Uniti
Indiana. Jeffrey Weisheit, 50 anni, è stato giustiziato con iniezione letale e dichiarato morto alle 00.45. Era stato condannato per la morte di Alyssa e Caleb, i figli della sua compagna, in un incendio nel 2010. Il governatore Mike Braun ha respinto la richiesta di commutare la pena in ergastolo.
Florida. Jesse Guardado, 64 anni, è stato giustiziato alle 18.13 per un omicidio commesso nel 2004. È la 19ª esecuzione dell’anno nello stato, come il record del 2025. Più della metà delle 32 esecuzioni americane del 2026 è avvenuta in Florida.
Alabama. Michael Taylor, 54 anni, è stato dichiarato morto alle 18.10. Aveva 19 anni quando, nel 1991, uccise due anziani coniugi durante una rapina; in carcere si era battezzato e aveva cambiato vita, e la Comunità di Sant’Egidio aveva lanciato un appello perché gli fosse risparmiata la vita. La governatrice Kay Ivey ha negato la commutazione.
La California commuta tutte le condanne a morte
Il governatore Gavin Newsom ha annunciato con una lettera aperta, datata 5 novembre, che commuterà in ergastolo senza libertà condizionale tutte le 548 condanne a morte dello stato, la più grande death row dell’emisfero occidentale. In California non si eseguono condanne dal 2006, e dal 2019 Newsom aveva sospeso formalmente le esecuzioni con una moratoria. Ora quelle condanne vengono chiuse.
Newsom definisce il sistema californiano «un fallimento», che «non è stato e non può essere applicato in modo equo» e che ha portato alla condanna di persone innocenti. Ha scelto di non fare distinzioni tra i casi, per non creare due categorie di vittime: quelle i cui assassini meritano la morte e tutte le altre. «Questi condannati moriranno in carcere, ma non per mano nostra», scrive. Riconosce anche che la sua decisione può riaprire il dolore di molte famiglie delle vittime. Per le persone già condannate due volte per reati gravi, la commutazione dovrà essere esaminata dalla Corte suprema della California.
Una speranza per un futuro senza pena di morte
La commutazione non abolisce la pena capitale in California: solo il Parlamento dello stato e gli elettori possono farlo. È però un atto concreto, che chiude centinaia di condanne e mostra che un’altra strada è possibile. La Comunità di Sant’Egidio, da anni impegnata per l’abolizione della pena di morte nel mondo, continuerà a seguire questa strada.